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Corrado Chiariello, vicesindaco della città di Sant’Antimo: “Abbiamo ottenuto circa €.2.700.000,00 per l’edilizia scolastica”

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28026-3475-1345328661Vicesindaco ci puo’ fare un bilancio di questi primi anni di amministrazione?
L’attuale Amministrazione, così come tante altre che insistono nel nostro Paese, ha dovuto sin da subito fronteggiare diverse emergenze, ma la vera emergenza è stata e rimane l’esiguità delle risorse finanziarie,  figlia dell’attuale crisi economica che ha connotazioni internazionali. Tuttavia abbiamo potuto imbastire e portare avanti pur tra mille difficoltà una serie di iniziative che vi elenco in via esemplificativa e non esaustiva: raccolta differenziata al 63% ( oggi il nostro Comune viene annoverato tra i Comuni ricicloni); predisposizione di un vasto, articolato e straordinario programma di monitoraggio sull’intero patrimonio immobiliare (in particolare scolastico); reperimento di fonti di finanziamento esterne (sovracomunali) di circa €.2.600.000,00  indispensabili per l’edilizia scolastica; rifacimento di alcune arterie stradali importanti, reperimento finanziamento e messa a bando  rifacimento totale di Via Roma, Via Martiri di Via Fani, Via Basilio di Martino, Piazza della Repubblica, Via Trieste e Trento e Via Diaz; azzeramento totale di pratiche edilizie presso l’ufficio urbanistica ove giacevano da anni, dando risposte a molti cittadini che avevano ed hanno esigenze diverse rispetto al proprio patrimonio immobiliare. Inoltre sta per partire un nuovo progetto condono volto ad azzerare le pratiche ancora inevase così come la vendita degli alloggi popolari, la realizzazione del programma di recupero urbano nel quartiere San Vincenzo (ex area 167). Stiamo procedendo nella riqualificazione della villa comunale adiacente le FFSS ed è in via di definizione il problema abusivismo edilizio mediante procedure condivise e conformi alle varie normative. Sono tante altre ancora le iniziative che abbiamo messo in cantiere sperando di risolvere ed alleviare i problemi ai nostri concittadini!       

L’opposizione vi accusa di immobilismo totale, strade dissestate, illuminazione pubblica inesistente, aumento delle tasse. Cosa vuole rispondere a chi dice che l’amministrazione non ha fatto nulla per la città?
Parte della risposta la può estrapolare da quella precedente ma per completezza espositiva posso dire che per la pubblica illuminazione, essendo anche lei nostra concittadina, potrà senza ombra di dubbio notare che l’I.E.P.I. esiste e funziona bene. Ovviamente problemi relativi alla manutenzione esistono nell’ordinarietà dei fatti, tuttavia, anche in questo caso, stiamo pensando ad un progetto che possa stravolgere in termini positivi l’attuale stato in cui versa la pubblica illuminazione. Il vero problema è mettere su una soluzione che possa farci risparmiare un bel po’ di soldi sulla fornitura di energia elettrica, prendendo a riferimento impianti di nuova generazione a basso impatto ambientale, ma soprattutto che possa portarci giovamento mediante consistenti contenimenti energetici. Siamo fiduciosi che quanto prima possa partire anche questo progetto, solo chi fa opposizione (preconcetta e distruttiva) oppure chi pretende pubblica illuminazione nei pressi di agglomerati edilizi abusivi critica la nostra azione amministrativa relativamente a tale problematica. Per l’opposizione è ovvio e scontato criticare ed accusare, è il loro ruolo seppure in tal caso non inteso nella loro accezione costruttiva. Siamo pronti a confrontarci sin da subito su proposte concrete e che possano essere condivise e portate avanti. Non ci arrocchiamo e non siamo pervasi da alcun pregiudizio! L’importante è lavorare e risolvere problemi che esistono sul territorio con la partecipazione di tutti.  

La critica costruttiva “fa crescere” e ancor di più l’autocritica. C’è qualcosa che modificherebbe dell’amministrazione di maggioranza di cui fa parte?
La maggioranza è venuta fuori da libere e democratiche elezioni. Il popolo , e per esso il corpo elettorale, ha stabilito maggioranza ed opposizione. Ovviamente in qualsiasi contesto possono sorgere contrasti, ma  nel nostro caso si tratta (per la verità poche volte) di difficoltà che sorgono sulle modalità di affrontare le soluzioni ai vari problemi che riguardano il nostro territorio. Comunque la critica costruttiva per ruolo istituzionale la lasciamo all’opposizione ed in particolare a qualche forza politica dell’opposizione che ultimamente ne sta facendo, rispetto al passato, un uso bislacco. Dell’attuale maggioranza non modificherei niente proprio perché decretata dal popolo e lo stesso popolo dirà poi se ed in che termini modificare o meno l’attuale assetto politico.

Molti cittadini Santantimesi lamentano la massiccia presenza di immigrati nel centro storico. Cosa l’amministrazione puo’ fare per evitare che il centro storico diventi zona off limits per gli abitanti di Sant’Antimo?
Abbiamo più volte segnalato il problema alle istituzioni preposte e spesso avvengono controlli (da parte di Polizia, Carabinieri e Polizia locale) dai quali emergono che i più sono immigrati regolari, quelli irregolari vengono regolarmente espulsi. Non è semplice affrontare e risolvere il problema perché occorre la partecipazione anche dei cittadini che non devono ospitare in veri e propri tuguri gli immigrati violando le più elementari norme del vivere civile, dobbiamo ospitare chi vuole regolarmente integrarsi nel rispetto delle nostre leggi, usi, costumi e tradizioni. Altro non ci appartiene e soprattutto faccio estrema attenzione nel rispondere perché non vogliamo nel modo più assoluto essere additati di razzismo. Stiamo in ogni caso mettendo in atto un programma di recupero di Piazza della Repubblica volta ,appunto, a far rivivere il centro storico non solo durante i festeggiamenti del Santo Patrono, l’impegno e la volontà è tanta, speriamo di farcela. Anzi noi siamo sicuri di riuscirci ma si tenga presente che il Centro storico, e più in generale Sant’Antimo, è dei Santantimesi.

Si parla della scuola, come base di ripartenza di un territorio. A Sant’Antimo il “modello” scuola funziona? Quali sono i problemi maggiori ?
Parto da un presupposto: la “Scuola” a Sant’Antimo è la cosa migliore che abbiamo! Proprio in virtù di ciò non abbiamo mai lesinato sforzi ed investimenti nelle strutture scolastiche men che meno, partecipando attivamente e condividendo la loro formazione (per quanto di nostra competenza). Dall’estate è partito un vasto ed articolato programma di monitoraggio di tutti gli istituti per porre in via prudenziale e preventiva l’attenzione su tutti gli aspetti legati al buon funzionamento del sistema scuola. Abbiamo ottenuto circa €.2.700.000,00 per l’edilizia scolastica che serviranno a rimettere a nuovo tutto il patrimonio immobiliare scolastico segnalando al governo centrale anche altre problematiche i cui lavori sono stati finanziati direttamente ai dirigenti scolastici mediante il ricorso alle procedure previste dal decreto  “scuole belle”. Quindi abbiamo badato alla forma ed alla sostanza e messo a bilancio fondi comunali anche per circa 600.000,00 € nella consapevolezza che fra qualche anno i nostri figli potranno frequentare strutture all’avanguardia. La Scuola deve essere la base da cui partire, anzi ripartire, per un futuro migliore del nostro territorio, dei nostri figli, della nostra comunità.

 

 

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Sono di Sant’Antimo cittadina in provincia di Napoli, classe 1984, laureata in Lettere Moderne. Dicono di me che sono una “discreta” curiosa. Già redattore del giornale “Nova Tempora” collaboro per “Il Giornale di Casoria” e “infondonews”.