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Coronavirus, come è possibile vaccinarsi all’ospedale di Casoria

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Diventato ufficiale l’accordo tra Asl Napoli 2 Nord e presidio ospedaliero dei religiosi camilliani Santa Maria della pietà di Casoria, il centro vaccinale anti Coronavirus permanente, ha cominciato a funzionare a pieno regime. Dal lunedì al venerdì il centro vaccinale è aperto dalle 14.00 circa fino all’esaurimento delle procedure, iniezione e tempo di attesa, per l’inoculazione delle 100 dosi al giorno. Due le postazioni attive. Il servizio viene nettamente potenziato il sabato e domenica. Le postazioni vaccinali diventano sei grazie al contributo dei medici che prestano volontariamente la loro opera per le vaccinazioni. Il numero delle dosi che si prevede di inoculare nel week end sale così a circa 1000.

Quella dell’utilizzo dell’Ospedale dei camilliani per i vaccini è una soluzione nata grazie alla sinergia tra enti pubblici e privati che si è deciso di istituzionalizzare dopo l’iniziativa sperimentale dello scorso fine settimana in cui sono state somministrate più di quattrocento dosi. Una iniziativa che ha visto impegnati il sindaco di Casoria Raffaele Bene, il direttore generale Asl Antonio D’ Amore, il direttore sanitario della stessa Monica Vanni, il direttore del distretto sanitario 43 Pasquale Bove,il direttore generale del centro sanitario camilliano fratel Carlo Mangione e il direttore sanitario sempre del centro camilliano Domenico Maglione.

Il sindaco ha evidenziato il valore intrinseco del centro camilliano per tutta la popolazione di Casoria e dei comuni del circondario. Fratel Carlo Mangione a sua volta ha voluto rimarcare con decisione a nome dei religiosi camilliani, lo spirito del loro fondatore, San Camillo de Lellis, presente in questa disponibilità.”San Camillo in situazioni di emergenza partiva per dare soccorso ed aiuto. Non potevamo non spalancare le nostre porte per far sì che si possa tornare alla normalità quanto prima”.

La notizia arriva dopo le tante polemiche dei giorni scorsi per la mancanza di un centro vaccinale in quella che è la quarta città della Campania. Polemiche sia a livello politico, con accuse al sindaco e alla sua maggioranza di non essere stati in grado di individuare una sede idonea con tanti immobili a disposizione del Comune, sia nei confronti del sistema sanitario locale, che a detta di molti non sta brillando nel contrasto a questa emergenza sanitaria senza precedenti. Un plauso va meritatamente ai religiosi camilliani per la disponibilità offerta fin dagli scorsi mesi fornendo locali, personale e mezzi per la lotta al Coronavirus che anche a Casoria e dintorni ha causato vittime e provocato non pochi problemi, di salute pubblica, economici e sociali. Un’iniziativa che si spera faccia da stimolo per creare altre opportunità per incrementare la campagna vaccini e la lotta al coronavirus a Casoria e in tutta l’ area nord di Napoli.

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Studentessa di psicologia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", con la passione per la lettura e la scrittura. Amante dei viaggi con un'insaziabile curiosità di conoscere tutto ciò che vale la pena conoscere. Già redattrice per il sito Fonte ufficiale.