Un pò di luce in fondo al lungo tunnel che sta attraversando il Napoli. Ieri sera al San Paolo, un minimo di feeling ritrovato con il pubblico dopo un prestazione non bellissima, ma piena di voglia e di applicazione. Un match che non ha risparmiato emozioni, da una parte e dall’altra, tanta fortuna per gli azzurri, ma battere la Lazio e arrivare nelle semifinali di coppa Italia per il momento attuale del Napoli è una gran bella notizia.
La Lazio a tratti ha dominato l’incontro, ma proprio questo aspetto da fiducia e morale, nelle difficoltà la squadra si è comportata da squadra e alla fine tutti sotto la curva a cantare insieme come non si vedeva da troppo tempo.
1 gol, pali da una parte e dall’altra, 1 espulsione per parte, un rigore sbagliato, gol annullati  e tanti capovolgimenti di fronte dal primo all’ultimo dei minuti di recupero che hanno messo a dura prova il cuore dei tifosi azzurri
Il Napoli parte forte e va subito in gol con il capitano, in questo momento, trascinatore di una squadra smarrita: Insigne punta e lascia sul posto Luiz Felipe e in diagonale batte Strakosha, mettendo la partita sulla giusta strada.
La Lazio attuale è una grande squadra e non perde la bussola, si riorganizza e non si scompone. Lucas Leiva orchestra bene, smistando a destra e a sinistra dove trova due frecce come Lulic e Lazzari, manca Luis Alberto, ma Parolo lo sostituisce bene. Dopo pochi minuti dal vantaggio, azione di Caceido che si presenta davanti a Ospina e Hysaj in netto ritardo lo stende in area e becca il giallo. Sul dischetto va Immobile e lo stadio si prepara al peggio, ma la serata sembra quella giusta e il bomber laziale, scivola e manda il pallone fuori.
Il Napoli riparte e Acerbi, sembra stoppare al limite con il braccio, l’arbitro sorvola e sulla ripartenza Hysaj prende il secondo giallo e va fuori. Gattuso corre ai ripari e toglie Lobotka per inserire Luperto che si posiziona al centro con Di Lorenzo che torna in fascia. Prima della mezzora, Lucas Leiva rincorre Zielinski, tocca palla e piede e Massa lo ammonisce, il brasiliano protesta in malo modo e anche lui viene espulso. IlNapoli si posiziona con un 4-4-1 e la Lazio mantiene la difesa a tre, si va così negli spogliatoi.
La Lazio nella ripresa scende in campo con un piglio diverso, vuole fare sua la partita e comincia a chiudere il Napoli nella propria metà campo. Ma il Napoli c’è, Demme si fa sentire risultando uno dei migliori in campo. La Lazio ha le sue occasioni, prima Immobile colpisce una clamorosa traversa, poi Acerbi in tap in va in gol ma il fuorigioco è confermato dal VAR. Anche il Napoli con Milik, colpisce il palo e poco l’incrocio dei pali ferma Mario Rui.
Gattuso gioisce e Inzaghi mastica amaro, dopo una buona prestazione, perde il secondo obiettivo stagionale. Questa partita può essere un punto di ripartenza, Domenica al San Paolo arriva la Juve, partita proibitiva per questo Napoli, ma “mai dire mai”
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