Si chiama “controllo del vicinato” ed è la nuova proposta della società civile e, in particolare, dal mondo del web alla vera emergenza sicurezza che Casoria vive ormai da diversi mesi.
L’idea è interessante e prevede un’organizzazione dei cittadini per il controllo del territorio ma, come tengono a precisare gli estensori del progetto, la stessa sarà complementare e non sostitutiva rispetto alle forze dell’ordine.
In breve: un coordinatore armonizzerà l’operato dei residenti che si avvicineranno alla struttura, allo scopo di verificare con attenzione tutto ciò che accade nella propria zona.
I cittadini segnaleranno eventuali comportamenti sospetti o palesemente minacciosi al coordinatore, il quale vaglierà ciò che riterrà più attendibile e lo comunicherà alle forze dell’ordine, con le quali si interfaccerà costantemente.
Nulla a che vedere con le ronde, quindi, poiché chi ne farà parte non dovrà intervenire personalmente, né invadere la sfera personale dei casoriani con indagini o pedinamenti, ma dovrà limitarsi a segnalare a chi di competenza eventuali minacce per la collettività.
Il progetto promosso dal gruppo Facebook “Sei di Casoria se…” merita decisamente considerazione, soprattutto alla luce delle evidenti mancanze di un’amministrazione non particolarmente attenta ad un fenomeno dilagante che, purtroppo, si continua colpevolmente a sottovalutare.
Nell’attesa che la politica si decida a promuovere iniziative serie e concrete, ben venga una proposta “dal basso” che segna un risveglio delle coscienze e una voglia di riprendersi il proprio territorio sottraendolo a quanti lo stanno trasformando sempre più in una terra di confine.
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