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Conta dei danni dopo la tempesta, a Casoria infuriano le polemiche

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La quiete dopo la tempesta, il sereno appare improvvisamente, ed ogni animo si rallegra, così recitava Leopardi nell’omonima opera.

A Casoria invece dopo la tempesta la quiete non sembra essere giunta: si fa la conta dei danni ed il bilancio è negativo, per fortuna non si annoverano vittime come altrove accaduto, ma di certo non si può dormire sonni tranquilli.

Nella nostra città, all’indomani della sciagurata giornata di vento, scuole chiuse, cartelloni adagiati a muri o guardrail, alberi tagliati e lasciati a bordo strada e già si pensa a quando tutti questi disagi rientreranno.

Il verde pubblico urbano è molto spesso danneggiato da una scorretta manutenzione. Le regole della corretta manutenzione sono il più delle volte trascurate o sottovalutate dalle amministrazioni pubbliche che ne hanno la competenza.

A questo si aggiunge un dato allarmante per alunni e genitori, la chiusura delle scuole non imputabile all’allerta meteo ma bensì ad una ravvisata necessità di controllare che le stesse siano sicure.

“Su sollecitazione del Prefetto di Napoli appare opportuno chiudere le scuole per effettuare una verifica di eventuali danni che potrebbero essere sfuggiti vista l’agitazione di queste ore” ha dichiarato il sindaco, qui gli ovvi interrogativi si sprecano ma in molti, si augurano che sia solo eccesso di zelo e non paura per un mancato controllo preventivo alle strutture scolastiche.

Immediatamente salta all’occhio il volto della città oggi, sporca, disordinata, disorientata ed è quasi d’obbligo menzionare la lodevole iniziativa del dimissionario assessore Pietro D’Anna, assessore all’ambiente, finita diversamente da ciò che il suo regolamento prevedeva.

La consigliera Vignati in un suo post racchiude ciò che molti pensano: “Il finto perbenista è il peggior essere con cui possiamo avere a che fare. Egli si veste di umanità, amore per l’ambiente e per il proprio territorio, finge di essere un esempio positivo per la sua comunità e poi? Adotta un’aiuola, si fa pubblicità a gratis e non rispetta la convenzione.”.

Adottato o meno il verde pubblico a Casoria è un cruccio che sembra non lasciare in pace l’amministrazione.

Nel frattempo girano sui social un Meme sul Sindaco boscaiolo, palesi riferimenti ironici al video che ritrae Fuccio intento a spostare grossi rami in piazza San Paolo o a sovrintendere i lavori ad Arpino, ed un video dagli autori ancora anonimi nel quale il Sindaco di Casoria è descritto come un eroe poiché tiene chiuse le scuole.

Come si dice chi di social ferisce di social perisce, concedetemi la forzata citazione.

L’ironia testimonia, però, che nonostante gli accadimenti non lusinghieri i cittadini hanno la forza e la voglia di reagire, auguriamoci sia lo stesso anche per gli amministratori ed auspichiamo che non tirino di nuovo in ballo il conto in rosso per giustificare di non essere un comune attento al verde.

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Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali (cit.). Fondiamo le prime con l'educazione ed il senso civico , mentre le ali, la speranza di un futuro migliore, si conferiscono con il buon esempio di chi in prima persona si batte per ciò in cui crede. partendo da studi classici ritengo che la scrittura sia un ottimo strumento per farlo.