Home Cronaca & Attualità Cono gelato sì, tranne la punta.

Cono gelato sì, tranne la punta.

266
0

Ci mancava solo questa: alla soglia dell’estate, quando il caldo si fa insopportabile e già pregustiamo il refrigerio di un bel cono gelato, ecco puntuale la ricerca sull’argomento a dirci che mangiare la punta di cioccolato fa male.

E ad affermarlo non sono solo le voci di presunti dietologi o improvvisati nutrizionisti nei salotti televisivi, ma Bert Weckhuysen, un chimico dell’Università di Utrecht.

Secondo lo scienziato, la ragione sarebbe da ricercare nei procedimenti industriali, poiché ovviamente ci si riferisce ai gelati confezionati che di solito teniamo in frigo.

In parole povere, Weckhuysen sostiene che la piccola punta del cono, che di solito è di cioccolato e rappresenta l’ultimo, irrinunciabile piacere quando ci si concede un gelato, sarebbe ricca di grassi saturi, dannosi per la salute.

I grassi saturi, che a livello molecolare presentano una struttura completamente dritta (a differenza delle catene molecolari dei grassi insaturi che formano strutture a gomito), a temperatura ambiente hanno una forma solida, come il burro, e se assunti in grande quantità aumentano il livello di colesterolo cattivo nel sangue.

Ora, visto che l’esigenza produttive richiedono una punta di cioccolato che resti solida il più a lungo possibile, le industrie dei gelati utilizzano procedimenti che cambierebbero il punto di fusione del cioccolato, attraverso l’idrogenazione che trasforma i grassi liquidi in grassi solidi.

Ed è qui che, secondo Weckhuysen, nasce il problema.

Sì, perché tale operazione trasformerebbe anche i grassi insaturi in grassi saturi; il risultato sarebbe quello di trasformare la piccola punta del cono in un  ricettacolo dei grassi maggiormente dannosi alla salute.

Ora, al di là delle ironie la ricerca va tenuta in seria considerazione, ma trattandosi di gelati confezionati immaginiamo che l’eventuale consumatore sappia già che sta assumendo un quantitativo di zuccheri, grassi e conservanti non indifferente, ed a meno che non voglia imitare i protagonisti de “la grande abbuffata” di Ferreri, saprà moderarsi.

E poi, in fin dei conti, in estate si è portati ad indulgere in peccati di gola la cui espiazione rappresenterà lo scopo principale (puntualmente disatteso) fino alla primavera.

Ed allora ogni tanto cediamo pure alla tentazione di mangiare la punta del cono, e per rimanere i tema di citazioni cinematografiche, facciamo come De Crescenzo in “Così parlò Bellavista” quando ci ricordava che:

“Noi siamo epicurei, ci accontentiamo di  poco, purché questo poco ci venga dato al più presto possibile”.

Buon gelato a tutti.

Articolo precedente“YOUR TIME ON FACEBOOK” una nuova funzione per proteggere l’utente dall’uso “smisurato” dei social
Articolo successivoSan Mauro Abate Giugno e Luglio dedicati alla festività ” Traslazione delle Reliquie ” nella città di Casoria
Laureato in Scienze Politiche, scrittore e giornalista iscritto all'Ordine dal 2009, direttore della rivista Link Magazine dal 2011 al 2012.