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Concorso notarile.

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le_regole_doro_per_vincere_un_concorsoSi è svolto ne giorni del 23, 24 e 25 novembre il concorso notarile bandito con Il Decreto del 21 aprile 2016. Quest’anno i posti messi a bando sono stati di gran lunga superiore, ciò nonostante la partecipazione non è aumentata in modo proporzionale.
Negli anni precedenti, infatti per 250/300 posti il numero delle domande si aggirava intorno ai 4000, quest’anno pressappoco le stesse pur essendo stati banditi 500 posti.
E’ pur vero che nonostante la crisi che questa categoria professionale sta subendo, il concorso notarile continua ad essere uno dei più difficili, se non il più difficile e d anche per questo i posti non vengono mai coperti completamente.
I requisiti di partecipazione sono: il conseguimento della laurea in giurisprudenza, un periodo di 18 mesi di pratica presso uno studio notarile e il non aver compiuto 50 anni, la media di età dei partecipanti si aggira, infatti, intorno ai 32 anni.
La settimana del concorso inizia con la consegna dei codici. I candidati di tutta Italia devono recarsi, divisi per giorni in base all’ordine alfabetico, all’Ergife Palace di Roma, per far controllare i loro codici civili che ritroveranno poi ai posti a loro assegnati.
Gli addetti si assicurano che in questi ultimi non siano riportati appunti o segni di alcun tipo che possano facilitarne la consultazione da parte dei candidati.
Le tre prove comprendono la redazione di un atto notarile, più una parte teorica che i candidati sono chiamati a svolgere in otto ore dalla dettatura della traccia, che generalmente non inizia prima delle ore 12:00.
Tra le 8:30 e le 12:00 i controlli sono serratissimi, a campione i candidati vengono perquisiti e vengono altresì controllate le loro borse, rigorosamente trasparenti, ad una ad una, è vietata l’introduzione di: orologi che non siano analogici, fogli di carta che siano stati forniti direttamente con il timbro dal Ministero della Giustizia, pile, matite, evidenziatori, ombrelli,  cellulari. Insomma per andar tranquilli, senza rischiare l’espulsione, meglio presentarsi muniti esclusivamente di penna e qualcosa da “mettere sotto i denti”.
Quest’anno la prima prova estratta è stata quella di diritto societario, la traccia richiedeva la redazione di un verbale di assemblea di una S.p.a.; il secondo giorno invece un contratto e precisamente un patto di famiglia, (atto poco diffuso negli studi notarili) e il terzo giorno un testamento di un cittadino statunitense, che non conosceva la lingua italiana.
I tentativi di partecipazione al concorso sono tre, dopo tre consegne è preclusa la partecipazione e si infrange così il sogno di giovani e meno giovani di ottenere il sigillo notarile.
Pertanto, un augurio va a tutti coloro che hanno deciso di intraprende con sacrificio questo percorso, con la speranza che questa professione possa continuare ad assicurare l’applicazione della legge nella regolazione degli interessi delle parti contrattuali.

 

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Ho 25 anni. Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 2014 presso la Luiss. Ad oggi proseguo i miei studi con determinazione sperando di poter esercitare la professione notarile. Conoscere la realtà dei fatti, fare informazione e impegnarmi nel sociale sono le passioni che mi permettono di formarmi personalmente, prima che professionalmente. "Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza".