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Comune Arpino chiuso, molta la rabbia

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Una ispezione disposta della Asl Napoli 2 Nord ha portato alla sospensione, si spera temporanea, dei servizi di anagrafe e stato civile nella frazione di Arpino a Casoria. I dipendenti che si occupano del servizio sono stati momentaneamente dislocati nella sede di piazza Cirillo a Casoria centro. “Il provvedimento“ afferma il consigliere comunale di maggioranza Marco Colurcio “è partito da un’ispezione chiesta dai sindacati per carenze derivanti da mancato adeguamento alle norme di sicurezza. Il provvedimento era atteso, in quanto la situazione era nota da anni. Da subito, insieme al sindaco Raffaele Bene, all’assessore Marianna Riccardi ed ai colleghi consiglieri comunali Vincenzo Rossetta e Rino Troiano ci siamo impegnati per trovare una soluzione rapida ed efficace al disagio a cui è esposta la popolazione della frazione. Abbiamo individuato dei locali in cui spostare nell’arco di una decina di giorni il servizio, sempre nella frazione di Arpino, in località Cittadella e stiamo studiando la maniera più veloce per mettere in sicurezza lo stabile di Arpino. Ringrazio tutti i colleghi consiglieri che ci hanno assicurato il loro appoggio, in particolare Giuseppe D’Anna e tutti coloro che in queste ore ci stanno dimostrando il loro sostegno“. Sulla vicenda è intervenuto il Partito Democratico cittadino manifestando sconcerto per quanto avvenuto. Il capogruppo consiliare Orsino Esposito, insieme ai gli altri consiglieri del partito Stella Cassettino, Pasquale Fuccio, Alessandro Graziuso, Vincenzo Ramaglia e Nicola Rullo comunica che i problemi evidenziati erano già noti dal 2020, che l’accaduto crea enorme disagio alla popolazione della frazione per la carenza di trasporto pubblico e che il tutto nasce da mancata programmazione e totale assenza di una tempestiva ed efficace manutenzione, dimostrazione di un’assenza politica della maggioranza facente capo al sindaco Raffaele Bene, che ha prodotto poco o nulla inquesti anni e quel poco che ha fatto lo ha realizzato sulla scia delle Amministrazioni precedenti. Chiedono quindi la riapertura in tempi brevi della sede comunale di Arpino rimuovendo le difformità evidenziate, la delocalizzazione del servizio di Polizia Municipale, essenziale per l’ordine pubblico e la sicurezza degli abitanti della frazione, il temporaneo spostamento dei servizi demografici nella sede comunale di via Nazionale delle Puglie ed in alternativa che sia garantito il servizio di trasporto pubblico di collegamento tra Arpino e Casoria centro.

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Studentessa di psicologia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", con la passione per la lettura e la scrittura. Amante dei viaggi con un'insaziabile curiosità di conoscere tutto ciò che vale la pena conoscere. Già redattrice per il sito Fonte ufficiale.