Il gruppo Terranostra Casoria festeggia il terzo compleanno di spazio verde autogestito.

L’invito, naturalmente aperto a tutti, è per domenica 22 luglio dalle ore 18 in via Boccaccio a Casoria, sede dell’evento.

La serata sarà suddivisa in tre parti e include anche una cena etnica.

Per partecipare, basta seguire l’apposito appello lanciato capillarmente attraverso i social:

“Domenica 22 luglio

Ore 18 Assemblea pubblica “insieme per resistere”
Ore 20 Cena africana / ai fornelli Mario e Ousmane 
Ore 21,30 Musica live e dj set (more info are coming..) 
I fondi della serata saranno destinati alla costruzione di un campetto sportivo antirazzista nel verde di Terranostra. 

APPELLO

Sappiamo bene che l’immigrazione non è la vera causa della povertà e della precarietà nelle quali viviamo, ma colpa delle politiche di austerity dei governi e di chi mette il denaro prima dell’essere umano. 
Chi ci governa fa presto a creare falsi nemici e a spostare l’attenzione sui più deboli con politiche di repressione e di caccia al diverso. 

In un clima politico e culturale di xenofobia e intolleranza, chi la pensa diversamente ha il dovere di non tacere e di attivarsi: è necessario stare insieme per resistere ad ogni ingiustizia. 
Condividiamo esperienze e conoscenze affinché le diversità siano una ricchezza e non motivo di divisione. 
Costruiamo forme di mutuo soccorso e solidarietà tra chi ne ha bisogno, indipendentemente dalla nazionalità, così nessuno e nessuna resterà solo ma parte di un’unica grande famiglia umana. 
Rompiamo l’isolamento sociale tra persone che vivono le stesse situazioni di disagio, dai quartieri popolari ai campi Rom, dai centri di accoglienza alla strada per chi è senzatetto.
Promuoviamo attività che favoriscano aggregazione attraverso linguaggi universali quali sport, musica, cibo e arte. 
L’occasione per rafforzare questo percorso di unità e solidarietà è il compleanno di Terranostra Casoria, che si festeggerà domenica 22 luglio ’18.

In questi tre anni di autogestione popolare del verde liberato di via Boccaccio, questa terra è diventata sempre più un bene comune, un presidio di giustizia sociale e ambientale, un luogo dove sviluppare nuove pratiche, fare comunità, costruire un’alternativa reale, un’opposizione sociale e dal basso. 
Invitiamo abitanti del territorio, rifugiati, realtà sociali e presidi solidali, attivisti e attiviste, a partecipare a questa serata che ci vede insieme “sulla stessa barca…”.

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