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Il Clima che cambia..……una questione molto più complessa, rischiosa, e più vicina a noi

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scenari-di-criticit-idrogeologica-e-idraulicaQualche anno fa si pensava che fosse solo l’aumento di temperature, la fusione dei ghiacci e l’innalzamento del livello dei mari sul lungo periodo.
Oggi sappiamo che la questione del riscaldamento globale è molto più complessa, rischiosa, e più vicina a noi: tanti sono i segni del clima che cambia, che già possiamo misurare e che sono raccontati in migliaia di articoli sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, e riassunti ogni 6 anni dalle migliaia di pagine dei volumi dell’ Intergovermental Panel on Climate Change (IPCC), il comitato ONU sul clima.
Un lavoro colossale in grado di far parlare tra loro la scienza dell’atmosfera e dei mari, la geologia e l’ecologia, l’idrologia e la glaciologia, l’economica e la sociologia, di valutare le azioni della diplomazia internazionale.

Oggi sappiamo ormai tanto del problema del cambiamento climatico:

  • il pianeta si sta riscaldando e continuerà a riscaldarsi nei prossimi decenni
  • le attività umane – in particolare la combustione di carbone, gas e petrolio – ne sono la causa principale;
  • alluvioni, siccità, ondate di calore, ovvero quelli che gli esperti chiamano eventi estremi, si stiano intensificando in diverse parti del mondo e in modo irregolare e mettono a repentaglio l’idea di stabilità cui siamo abituati: comunità distrutte, danni economici a persone e interi sistemi produttivi, e purtroppo anche morti e feriti.

I cambiamenti climatici hanno sempre interessato la Terra. Fino a qualche secolo fa erano lenti, se dovuti a fenomeni naturali quali ad esempio le oscillazioni dell’asse terrestre, o duravano pochi anni, se dovuti a fenomeni vulcanici.
Succede  qualcosa di diverso questa volta……Due cose molto importanti:

  1. E’ il genere umano ad esserne responsabile questa volta! Secondo il V Rapporto dell’IPCC “l’influenza dell’uomo sui cambiamenti climatici è indiscutibile

Infatti dall’inizio della rivoluzione industriale, la concentrazione atmosferica dell’anidride carbonica è aumentata del 40% a causa del massiccio uso di combustibili fossili delle attività umane, la concentrazione del gas metano è cresciuta del 150% e la concentrazione del protossido di azoto è cresciuta del 20%.

  1. I cambiamenti climatici in corso sono talmente veloci che mettono a rischio la capacità di adattamento degli esseri viventi.

Gli effetti del cambiamento climatico cui stiamo già partecipando sono diversi da qualsiasi altra cosa abbiamo visto fino ad ora”:
Difatti , sono passati appena due anni da quell’eccezionale irruzione di 30 e 31 Dicembre 2014 e 1° Gennaio 2015, quando molti record di freddo e di neve vennero stravolti in gran parte del Sud. Il fatto che adesso a così breve distanza si ripresenti un’altra irruzione di gelo così intenso ci fa capire quanto stia cambiando in fretta il nostro clima, e non solo in termini di caldo ma – in questo caso – anche sul fronte dell’intensità e della ripetitività di eventi di freddo intenso.
Nel caso del “Burian della Befana” stiamo parlando di un episodio di neve e gelo che con ogni probabilità si rivelerà storico ed epocale, ma soltanto per una parte dell’Italia e dalla durata relativamente limitata. Sarà infatti un’irruzione gelida isolata, dalla durata di 5 giorni con un “clou” del gelo di tre giorni (da Venerdì a Domenica). Un episodio paragonabile, appunto, a quelli di 1999 e 2014: intensi, eccezionali, storici ma brevi, isolati e geograficamente limitati ad una porzione del territorio Nazionale. E non per l’intensità dei fenomeni, ma per l’entità dell’evento in sé .
Dal 4 gennaio 2016 infatti,  un nuovo impulso perturbato di origine atlantica raggiungerà il nostro Paese portando un moderato peggioramento, con deboli nevicate fino a quote di pianura al nord e piogge sparse specie sul basso Tirreno,  sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, quindi, un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quello emesso nella giornata di ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento.
L’avviso prevede, dalle prime ore di domani, lunedì 4 gennaio, precipitazioni nevose fino a quote di pianura su Veneto e Friuli Venezia Giulia, con apporti al suolo generalmente deboli, cui potrà essere associata la formazione di ghiaccio. Sempre dalla mattinata di domani, sono attese precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Basilicata e Calabria, specie sui versanti tirrenici.
E’ stata valutata da domani criticità arancione per rischio idrogeologico localizzato sui settori tirrenici centro-settentrionali della Calabria, mentre la criticità gialla sarà sulle restanti aree della Calabria, sulla Sicilia, sulla Campania, su parte della Basilicata, del Lazio e dell’Abruzzo, sull’intero territorio dell’Umbria, sulla Toscana settentrionale e su gran parte dell’Emilia-Romagna.
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni.  Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.
A meno che Gennaio 2017 non ci riservi nuovi clamorosi sviluppi a partire dalla prossima settimana, sarà un inverno molto freddo ed innevato.

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Giurista napoletana, Mediatore/Conciliatore professionista in ambito Nazionale/ Internazionale. Mediatrice familiare, esperta in terapia dell’ascolto ed in tecniche di Counseling. Esperta in comunicazione e risorse umane presso le scuole di ogni ordine e grado e presso le Università di Napoli. Appassionata di teatro, cinema, fotografia, musica e moda. Redattrice della Rivista Letteraria Artistica e di Informazione Poeti nella Società.