La calza della Befana è una delle feste più amate dai bambini. Oltre al cioccolato e ai dolci, porta doni e, nel caso in cui si comportino male, del carbone. Mette fine a tutte le feste invernali e nella tradizione cristiana l’Epifania è la festa della rivelazione di Gesù come Dio. Purtroppo né la religiosità di tale ricorrenza né i piccoli destinatari di tutti quei dolci son bastati a fermare il titolare di un ingrosso alimentari di Casoria che hanno messo sul mercato snack scaduti, di una notissima marca. Circa tremila le confezioni di cioccolato trovate e sequestrate dai Nas di Napoli in località Arpino.

L’attività dei Carabinieri è scaturita dalla diffusione in rete di un video in cui un non precisato soggetto, presumibilmente dipendente della ditta dove è avvenuto il blitz dei Nas era intento a tagliare la data di scadenza dalle confezioni per poi porli in vendita nel corso delle “offerte truffa” in occasione della Befana, un video che peraltro ha girato anche in numerosissime chat delle App di messaggistica. Dal verbale di sequestro dei militari è emerso infatti che gran parte degli snack era privo della data di scadenza, data che – per quelli che ancora la avevano riportata – era scaduta da mesi.

“Ad ascoltare le parole dei due interlocutori del video in questione, si tratterebbe di prodotti scaduti già da mesi, dunque che sarebbero dovuti essere già tolti dal mercato, che saranno invece rivenduti a una clientela composta per la gran parte di consumatori minorenni. ” secondo quanto riportato tra l’altro dal deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino. Le indagini hanno portato al blocco della vendita, al sequestro dell’intera partita di snack per cui nessuno è finito in commercio e alla denuncia per tentata frode in commercio del titolare.

Dai Nas arriva l’invito a diffidare delle super offerte particolarmente vantaggiose, specie se non è nota l’affidabilità del riveditore che le propone. Prima di procedere all’acquisto bisogna controllare che l’etichetta sia completa in ogni sua parte e che in essa sia indicata chiaramente la scadenza e soprattutto il termine minimo di consumazione, il famoso “consumare preferibilmente entro…” Il prodotto infatti se scaduto ma non ancora oltre il termine minimo di conservazione può essere dato ad esempio in beneficenza ma non certo venduto. Tali fenomeni sono diffusi in tutta Italia, specie per prodotti di nicchia come olio e vino ma possono facilmente essere bloccati specie se dai cittadini arriva, come nel caso degli snack di Casoria, una rapida e precisa denuncia. L’organizzazione dei Nuclei Anti Sofisticazioni dei Carabinieri sono infatti in grado di intervenire e bloccare la diffusione, come nel caso di Casoria.

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