Rinviare la festa ai bianconeri era il minimo obiettivo di oggi del Napoli che ha compiuto la missione battendo il fanalino di coda Chievo, che abbandona matematicamente la massima serie. Gli azzurri ancora non in condizioni ottimali, non hanno snobbato l’evento anche se la partita importante nella testa di tutti si disputerà al San paolo Giovedì.

Ancelotti ha mandato in campo una formazione molto vicina a quella titolare. Hanno riposato l’eroe di Londra Meret, Maksimovic, Mario Rui e Allan. In campo Ospina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Callejon, Zielinski, Fabian Ruiz, Insigne, Milik, Mertens.  Il primo tempo è del Napoli che gestisce il gioco, il ritmo e ha le migliori occasioni. Il Chievo, mai pericoloso, riesce a limitare i danni chiudendo la prima frazione in svantaggio di un solo gol, quello di Koulibaly che insacca di testa un cross di Mertens da calcio d’angolo.

La ripresa non cambia gli equilibri, sempre gli azzurri a condurre il gioco senza troppi affanni che dopo qualche occasione raddoppia con Milik, servito da Zielinski, on un tiro da fuori area. I cambi tutti nella ripresa, con Allan per Insigne, Younes per Ruiz e Verdi per Callejon, danno un po di freschezza alla squadra. A dieci minuti dal termine, doppietta personale di Koulibaly e terzo gol per gli azzurri che chiude definitivamente i conti, anche se il gol allo scadere di Cesar, mette preoccupazione per la partita di coppa, dove non ci sarà nemmeno una possibilità di errore, bisogna ribaltare lo 0-2 che oggi sembra insormontabile, ma in 90 minuti può succedere di tutto e crederci è d’obbligo.

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