Una squadra piena di campioni, allenata dal più grande allenatore degli ultimi anni, capace con il Barcellona di vincere ogni cosa fosse a disposizione, ha battuto il Napoli 2-1 ieri sera all’Etihad Stadium. Un primo tempo spettacolare per gli uomini di Guardiola, che hanno annichilito il Napoli.

Il primo tempo perfetto degli Inglesi ha prodotto il doppio vantaggio che ha segnato la partita. Prima Sterling di sinistro al nono minuto dopo una respinta di Koulibaly e il brasiliano Gabriel Jesus, che ha appoggiato in rete un magistrale cross di De Bruyne (diventato ormai top player) dalla destra.  Dopo i due gol, anche una traversa delle stesso De Bruyne al 25’ e un salvataggio sulla linea di Koulibaly. Guardiola dopo un periodo di ambientamento sta creando un altro giocattolo perfetto, la percentuale del possesso palla nel primo quarto d’ora di gara è una prova inconfondibile (76%-24%). Il Napoli ha cominciato a giocare dopo 30 minuti, e al 38’ Ederson ha parato un rigore a Mertens, che poteva riaprire la partita. Anche dopo l’errore il Napoli ha continuato a giocare dimostrando una personalità frutto dell’esperienza maturata negli ultimi tempi.

Il secondo tempo del Napoli è un’altra cosa, aggressivo, ordinato e ricaricato di idee. Anche complice l’infortunio di Insigne, Allan a lui subentrato, sembra aggiungere sostanza e lucidità in mezzo al campo. Se il primo rigore era stato un fulmine a ciel sereno, un jolly, nel niente del primo tempo, il secondo rigore è frutto di una manovra insistita, che ha messo in difficoltà più volte la squadra Inglese. Il gol di Diawara dal dischetto al 28’ della ripresa da ancora 20 minuti di speranza al Napoli. Nonostante la buona prova del secondo tempo, resta immutato per il momento il gap con una squadra più matura, che vuole e può recitare il ruolo di protagonista in questa Champions. I complimenti di Pep Guardiola alla fine della gara, “Non ho mai giocato contro una squadra così forte” lasciano bene sperare per il prosieguo del cammino. Il Napoli esce a testa alta ma la sconfitta sembra essere meritata. La vittoria dello Shakhtar in trasferta, rovina un po i piani del Napoli che ora deve contare solo su se stesso.

 

 

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