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Cercasi sindaco disperatamente… I sette samurai

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samuraiVisione, passione e coerenza. Queste le doti in sintesi di un  grande uomo politico di recente scomparso. Ci riferiamo a Marco Pannella. Alle sue battaglie dobbiamo gran parte dei diritti civili di cui gode oggi il Paese. A breve i cittadini casoriani giudicheranno nel chiuso della cabina elettorale aspiranti candidati al consiglio comunale, e soprattutto i sette candidati sindaci. Se, per un istante, tutti gli elettori prima di apporre sulla scheda la matita riflettessero su questi tre semplici requisiti che deve possedere un uomo politico, forse la scelta fatta risulterebbe quella giusta per la città di Casoria. Tenteremo di tratteggiare la figura di tutti e sette i candidati sindaci, giusto per offrire ai lettori qualche spunto di riflessione in più. Li abbiamo definiti i sette samurai. È il titolo di un celebre film del regista giapponese Akira Kurosawa. È la storia degli abitanti di un villaggio giapponese costantemente minacciati dai banditi. Chiedono aiuto a sette samurai, che alla fine si convincono a supportarli. Per la vastità dei problemi – taluni endemici – che gravano sulla città, immaginiamo che i sette candidati abbiano considerato che il loro impegno una volta eletti (uno dei sette è ovvio), debba essere “H24”. Come il 118. Per fare il sindaco di una città complessa come Casoria, non basta un impegno tipo impiegato di concetto. Ovvero, poche ore: il minimo sindacale e poi a casa. Bisogna abbandonare professione e spesso anche la famiglia, per dedicarsi – a tempo pieno – alla città. Chi sarà il sindaco (samurai) che taglierà con la propria spada i mali della nobile terra di Casoria? È ancora presto per dirlo.

Iniziamo dall’unica candidata sindaco della città. Si chiama Elena Vignati del Movimento 5 Stelle. “È una donna!” direte voi. Cari Lettori, e che problema c’è? C’è che la politica casoriana, in tema di candidature di genere alla carica di sindaco, appare sessista e maschilista. Almeno, due – a nostro avviso – donne, presenti nelle due coalizioni di centro-sinistra che si sono sfidate a “singolar tenzone” avrebbero potuto gareggiare in maniera ottimale alle elezioni comunali. Sarebbe stato di sicuro un segnale di cambiamento. Ma tant’è! Quindi un augurio davvero speciale alla Vignati, del cui programma politico ci piace in particolare il baratto amministrativo. In pratica una modalità di partecipazione da parte di cittadini ed associazioni, prevista da una specifica normativa alle attività di riqualificazione del territorio, in cambio di una riduzione o esenzione di tributi.

Emanuele Tanzilli. Si candida con la civica “Casoria in comune”. Facile per noi scrivere di Tanzilli. L’abbiamo avuto come cronista di questa Testata per un breve periodo. È una persona – nonostante la giovane età – seria e preparata! Rappresenta qui a Casoria quel filone di sinistra idealistica ed un po’ romantica della grandissima tradizione politica di Enrico Berlinguer. Coraggiosa la sua testimonianza che esprime una voglia di quella sinistra militante le cui tematiche, una volta, erano chiare e nette. Lui, ed un altro candidato sindaco di cui scriveremo, propone l’istituzione dello sportello anticamorra ed antiusura, di cui la nostra città è carente.

Pasquale Pugliese. È figlio d’arte. Il padre è stato Vice-presidente della Provincia di Napoli. Oltre alla altre cariche politiche ed amministrative ricoperte qui a Casoria. Non ha avuto il simbolo di Forza Italia. Ma avrà il sostegno di grossi big del partito di Berlusconi, e di una serie di liste civiche. Del suo programma ci piace il progetto di turismo religioso, denominato: “Il percorso dei santi” rispetto al quale si afferma la concreta possibilità di usufruire di fondi europei.

Giuseppe Santillo. Rappresenta il tentativo qui a Casoria di riproporre la coalizione che è al governo della Regione. Un tentativo non riuscito del tutto. Vanta una lunga esperienza politico-amministrativa in quel di Venezia con il Sindaco filosofo Cacciari. Le polemiche che hanno accompagnato la sua candidatura sul suo passato veneziano, non ci appassionano. Tantissimi casoriani vivono in altre zone d’Italia ed all’estero, dove hanno avuto ed hanno rilievo in tantissimi campi dello scibile umano, tra cui la politica. Pertanto, se uno di questi torna, come il console romano Cincinnato, nella propria Terra per assumersi un onere come quello di candidarsi ad amministrare la città, lo vediamo come un fatto positivo.  Del suo programma, ci piace l’attenzione verso il mondo della scuola. Del resto è un professore!

Pasquale Fuccio. Finalmente, è il caso di dirlo! Si cimenta, dopo una lunga esperienza politica, iniziata come assistente dell’onorevole Piccolo, in un ruolo di aspirante candidato sindaco. Il suo  slogan è chiaro: “RivoluzioniAmo Casoria”! È tutto un programma! Ci piace delle cose che abbiamo ascoltato l’idea dei parcheggi sotterranei. Un’idea degli anni ottanta dell’On. Franco Polizio. È passato un po’ di tempo certo! Ma come si sa, le idee ed i progetti camminano sulle gambe degli uomini e dei politici. Quindi, gli auguriamo di realizzarla!

Luca Scancariello. È l’unico in città che rappresenta la destra sociale. Coerenza e passione non gli difettano da sempre. E lo ha dimostrato anche in questa circostanza. Ci piace del suo programma, l’attenzione per le politiche giovanili. E il programma di interventi a favore delle giovani coppie, anche in relazione alla problematica degli asili nido.

Dulcis in fundo. Carlo De Vita. È il nostro editore. Un “self made man”. Crediamo di poter affermare che sia la prima volta che un imprenditore di successo come lui, si candidi ad un ruolo di Primo Cittadino nella nostra città. In genere, almeno qui a Casoria, chi fa impresa si guarda bene dal farsi coinvolgere in politica. Almeno direttamente. Chi fa business non è abituato alle liturgie della politica. Ma alle decisioni rapide. Alla efficienza ed alla produttività delle  proprie aziende. Nel giro di poche settimane De Vita, ha creato dal nulla, un movimento civico ed una lista di 22 candidati: undici uomini ed undici donne. Un metodo aziendalista applicato alla politica. Un approccio nuovo ed originale che sta dando frutti concreti. Finanche il  giornale economico “Il Denaro” ha per ben due volte posto in rilievo questa nuova metodologia! De Vita ha creato in questi anni iniziative imprenditoriali che danno lustro alla città. Basti solo ricordare la rinascita della Galleria Marconi, storica sede dell’Upim casoriano. Diventata in poco tempo anche un centro di aggregazione per eventi di natura culturale ed artistica. Usa per la campagna elettorale fondi personali ed utilizza le sue strutture aziendali. Ha dalla sua quel ceto medio casoriano stufo di delegare il proprio futuro alla politica. Lui, come Tanzilli chiede con forza l’apertura dello sportello anticamorra ed antiusura a Casoria. Del suo programma ci piace l’idea forza di voler amministrare la città come la propria casa. Lo stesso nome della civica con cui si presenta all’elezione è proprio “Casa Casoria”.

De Vita, Vignati e Tanzilli sono le vere e sole novità dell’offerta politica di queste elezioni amministrative. Se riusciranno ad intercettare una percentuale di voti di elettori casoriani che ingrossano il primo partito locale, quello dell’astensione, saranno dolori per tutti! Quindi chiudiamo con un grande in bocca al lupo ai sette samurai! Non senza prima dare un altro modesto suggerimento. Chi vincerà le elezioni dovrà tenere in debito conto una speciale caratteristica della politica locale. Quale? Quella dell’arsenico e vecchi merletti. Anche qui richiamiamo al titolo ed alla trama di un  altrettanto celebre film del regista americano Frank Capra. Due simpatiche vecchiette dai modi gentili ed educati, che accolgono i propri ospiti con liquori e sorrisi. Salvo, poi, avvelenarli seppellendone i corpi nella cantina. Gli idilli attuali, allorquando il sindaco eletto sarà seduto sulla scomoda poltrona del palazzo comunale, potrebbero trasformarsi  in trame e complotti, con “avvelenamenti finali”(Carfora docet!)! Abbiamo scherzato un po’! Ma forse lo scherzo non si allontana di molto dalla realtà! Alla prossima!

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Giurista di professione, giornalista per passione. Iscritto all'Albo dei giornalisti della Campania, elenco pubblicisti dal 1982. Pratica con Il Mattino di Napoli. Direttore del settimanale Casoriadue per ben otto anni. Fondatore, insieme all'Editore Carlo De Vita del Giornale di Casoria nel 2010. Appassionato e cultore di storia locale. Ama la lettura."Chi è analfabeta, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria; chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Abele uccise Caino, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito… perché la lettura è un'immortalità all'indietro". Umberto Eco.