C’è un’Italia che resiste, nonostante tutto.  Tanta voglia di guardare al futuro con ottimismo, questo quello che emerge dalle parole di Lidia Forte, giovane titolare di un noto centro Estetico ubicato tra Casoria e Casavatore.  Il settore del benessere è stato tra i più colpiti dalle restrizioni seguite alla pandemia da covid19, ma Lidia non si è arresa. Dopo i primissimi giorni di sconforto sperimentati durante il primo lockdown, avvenuto ormai poco meno di un anno fa, si è rimboccata le maniche e anziché lasciarsi trascinare dalla tempesta, lei l’ha cavalcata. “Forse davvero possiamo  uscirne migliori se ci diamo d fare- afferma Lidia-  Nei mesi di chiusura mi sono adoperata per arricchire la mia professionalità e per migliorare la visibilità  dell’ azienda. Ho capito l’importanza dei social e come utilizzarli  fini pubblicitari; ho seguito webinar ed approfondito tematiche inerenti l’estetica, massaggi, sicurezza”. Prosegue: “In qualità di operatrice del benessere, la salute è al primo posto per me, è una filosofia di vita.  Nel mio locale adottato misure di sicurezza da sempre, adesso sono rafforzate ulteriormente e le clienti si sentono al sicuro”.  Va avanti:”Ho certamente affrontato molteplici spese appunto per quadruplicare la prevenzione nel negozio, ma sono felice perché la clientela non è diminuita, anzi. Più persone hanno preso consapevolezza di quanto l’improvvisazione possa essere pericolosa e , dunque, l’importanza di rivolgersi a personale altamente qualificato che opera in strutture sterili e sicure”.  “Il mio settore è stato vittima di una grave ingiustizia – racconta l’imprenditrice – tanto che confestetica ha fatto ricorso al Tar, poiché seppur il nostro codice Ateco è il medesimo di parrucchieri e barbieri  cui è stato concesso di lavorare durante le chiusure a singhiozzo del 2019, noi siamo stati costretti  chiudere. Ho amiche che sono sull’orlo del baratro. Io per fortuna sono serena, forse perché ho cercato di prendere quanto di positivo poteva esserci in questa situazione: Ovvero sfruttare il tempo in abbondanza per diventare una figura ancor più specializzata”.  Lidia, mamma di due bambini, è quella parte del Pese che non si abbatte, dritta verso sogni ed obiettivi. Ci saluta con una riflessione intrisa di fiducia e speranza per il suo ambito, ma anche per altri settori: “Oggi le persone hanno pochissime possibilità di evadere, di rilassarsi. Questo comporta non solo di poter disporre di  maggiori risorse economiche, ma soprattutto la voglia di impiegarle per prendersi cura della propria persona. Ho investito su me stessa, mi sono messa in discussione e l’utenza ha premiato la professionalità. Forse anche dalle situazioni più disastrose è possibile trarre qualcosa di buono”.
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