ASTA CASORIA DEL 1877 SINDACO ACHILLE DEL GIUDICELa grande storia della nobile terra di  Casoria riemerge impetuosa dalle polveri del tempo. La Gazzetta Ufficiale del Regno D’Italia riporta un singolare avviso d’asta dell’epoca. Il  Sindaco  Achille del  Giudice, a cui è dedicata una strada della nostra città, avvisa le ditte interessate che il giorno 19 novembre del 1877 nella casa comunale di Casoria innanzi al sindaco stesso si  procederà all’asta, ad estinzione della candela vergine  per l’appalto di dazi  di consumo governativi e comunali.  Un appalto di servizio dalla durata di tre anni dal primo gennaio 1878 fino al 1880. Con un importo a base d’asta minimo di 105 mila annue, che costituiva il canone annuo da versare al Comune. Un documento storico che tra l’altro specifica in maniera davvero dettagliata in poche e chiare righe ciò che oggi in un  moderno appalto si trova descritto nel capitolato d’appalto. Riusciamo anche ad evincere gli orari dei dipendenti comunali dell’epoca: ore 8 antimeridiane due del pomeriggio.

Il sistema dell’asta per estinzione della candela vergine era una delle tre modalità dell’asta pubblica. Essa consisteva  nell’accensione di una candela – poi sostituita con i “prosperi”, fiammiferi di grosse dimensioni -, che rimaneva accesa finché non si levasse una voce di offerta maggiore. l’ asta aveva termine solo al totale spegnimento della candela vergine. Qualora per la durata di tre candele non vi fosse stata alcuna offerta, l’asta veniva considerata deserta. Ebbene nel 1877 l’asta si svolgeva alla presenza del Sindaco, che come il buon padre di famiglia del diritto romano curava direttamente i più importanti affari correnti della casa comunale. La famiglia Del Giudice di Casoria è stata una delle più importanti nella storia della nostra città. Una famiglia di farmacisti, avvocati, politici,   giudici e alti prelati. Ricordiamo l’Arcivescovo Antonio del Giudice (Casoria, 16 aprile 1913 – Baghdad, 20 agosto 1982, diplomatico della Santa Sede e nunzio apostolico. Ma un’intera generazione di casoriani ricorda con affetto la farmacista Maria Del Giudice: una donna nobile e generosa, che dalla antichissima farmacia di Via Cavour: nel cuore del centro storico casoriano, preparava personalmente i farmaci rendendoli piacevoli al palato con la sua sapienza professionale. Molti adulti, oggi  ricordano  i racconti delle proprie mamme che quando era il momento di prendere le medicine portavano a casa le “bevandine buone” preparate da zia Maria Del Giudice: la farmacista per antonomasia dei casoriani di un’altra Casoria!

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