Casoria è alle prese con gli enormi disagi provocati dall’installazione della fibra ottica nel sottosuolo comunale. I consiglieri di opposizione da tempo contestano  ad Open Fiber, la concessionaria di Enel che si occupa del cablaggio della rete ultra veloce in tutta Italia, il mancato rispetto degli accordi che prevedevano la copertura delle buche scavate per il montaggio dei cavi internet. Una situazione sgradevole e pericolosa che a quanto pare non si sarebbe verificata solo a Casoria. Open Fiber avrebbe in pratica lasciato alla amministrazione comunale il compito di riempire le buche create dai loro cantieri, non rispettando il regolamento comunale in materia di manomissione del suolo pubblico. A Casoria si è mosso in prima persona il consigliere di opposizione Rino Trojano, che con una lettera indirizzata al Sindaco Raffaele Bene e all’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Russo ha espresso il suo disappunto per l’incresciosa vicenda venutasi a creare. Il Trojano, che ha già protocollato una prima interrogazione andata a vuoto, ha inviato una nuova nota alla giunta comunale citando gli articoli del regolamento comunale a cui fa riferimento la questione. Nel dettaglio, la normativa asserisce che se lo scavo è praticato parallelamente al marciapiede  il  manto di copertura dovrà essere di 5 metri e dovrà obbligatoriamente coprire l’intera corsia di marcia (mezza carreggiata), se invece lo scavo è trasversale si dovrà ricoprire tutta la carreggiata. Lo stesso consigliere fa notare che la società Open Fiber non si è assolutamente curata di ricoprire il manto stradale con l’asfalto, creando in questo modo dei dislivelli molto pericolosi per le biciclette e per gli scooter, in quanto potrebbero far perdere l’equilibrio al conducente. Ecco la dichiarazione del consigliere Trojano: “ho nuovamente protocollato una interrogazione URGENTE (visto che alla prima hanno risposto tutt’altro) per sapere se l’azienda che esegue i lavori di posa in opera dei cavi in fibra intende rispettare quanto disposto nel “regolamento comunale sulle manomissioni del suolo pubblico”, e soprattutto se l’ufficio tecnico intende eseguire i controlli per far rispettare tale regolamento. Intendo andare fino in fondo a questa vicenda, questa azienda sta letteralmente distruggendo le nostre strade già malandate. Inoltre sarà il comune, quindi i cittadini, a dover pagare le spese dei tanti incidenti che seguiranno”.

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