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CASORIA VIVA. NO! ALLA INSTALLAZIONE DI ANTENNE 5G SUL TERRITORIO CASORIANO.

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I temi della salvaguardia dell’ambiente, e della conseguenziale tutela della salute dei cittadini, sembrano essere ancor di più al centro della attenzione delle forze politiche locali. In specie in questo periodo di emergenza epidemiologica, che sta tenendo a casa milioni di persone. E si sa che nella nostra città di danni all’ambiente ne sono stati procurati in passato, grazie a scelte non sempre corrispondenti all’interesse pubblico. Proprio al fine di prevenirli, il Movimento politico Casoria VIVA, ha presentato una specifica ed articolata richiesta al Sindaco, chiedendo di emettere una ordinanza di divieto di sperimentazione e installazione del 5G sul Territorio casoriano. Nell’ evidenziarne qui di seguito il testo, seguiremo gli sviluppi delle vicenda, ritenendo che sui temi ambientali sulla scorta delle vigenti disposizioni di legge, vi è un diritto pubblico dei cittadini all’accesso alle informazioni ambientali in possesso delle Autorità Pubbliche.

 

 

Oggetto: RICHIESTA DI ORDINANZA DI DIVIETO DI SPERIMENTAZIONE E ISTALLAZIONE DEL 5G SUL TERRITORIO.

Premesso che:

– il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ad esito della consultazione pubblica avviata con la delibera n. 89/18/CONS, ha approvato con delibera n. 231/18/CONS le procedure per l’assegnazione e le regole per l’utilizzo delle frequenze disponibili nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5.27.5 GHz per sistemi di
comunicazioni elettroniche di quinta generazione (5G);
– il 5G si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard  tecnologici, anche dette “onde millimetriche”, che comportano due applicazioni principali:
maggiore energia trasferita ai mezzi in cui le radiofrequenze vengono assorbite (in  particolare i tessuti umani) e minore penetrazione nelle strutture solide, per cui vi è la  necessità di un maggiore numero di ripetitori (a parità di potenza ) per garantire il servizio;
– riscontrati gli “effetti nocivi sulla salute umana”, il 15 gennaio 2019 il Tar del Lazio ha quindi condannato i ministeri di salute, ambiente e pubblica istruzione a promuovere una’adeguata campagna informativa “avente ad oggetto l’individuazione delle corrette modalità
d’uso degli apparecchi di telefonia mobile”, mentre una serie di sentenze emesse nell’ultimo  decennio dalla magistratura internazionale e italiana attestano il danno da elettrosmog,
l’elettrosensibilità e il nesso causale telefonino-cancro anche oltre ogni ragionevole dubbio  (Cassazione 2012), tanto che note compagnie internazionali di assicurazioni come Swiss Re  e Llyoid’s non ne coprono più il danno;

Considerato che:

– spetta al Sindaco di accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine  sanitario, che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione  residente nel territorio comunale;
– spetta al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di Governo e massima autorità sanitaria  locale in ossequio all’art. 32 della Costituzione ed al principio di precauzione sancito dal  diritto comunitario e dall’art. 3-ter del D.L.vo n. 152 /2006, al fine di fronteggiare la  minaccia di danni gravi ed irreversibili per i cittadini, di adottare le migliori tecnologie  disponibili e di assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, ove possibili, eliminare l’inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute della popolazione;

CHIEDIAMO AL SINDACO

di vietare a chiunque la sperimentazione o installazione del 5G sul territorio del Comune di CASORIA in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International  Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea,prendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati, indipendenti da legami con  l’industria e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell’uomo;
E di richiede agli uffici comunali competenti la verifica ed il controllo di tutti i gli  impianti istallati sul territorio comunale.
Si richiede di trasmettere l’ordinanza ai competenti uffici del Ministero della Salute,  affinché sia registrata la richiesta del Comune di Casoria di disporre di linee guida  scientificamente rigorose ed aggiornate in merito alla rilevanza di salute pubblica delle  radiofrequenze 5G.

Il Coordinamento
“Casoria VIVA

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