E’ ormai noto che Casoria ha raggiunto un triste primato riguardante le falle di un sistema che fa fatica a funzionare, il dovere quotidiano è sostituito dalle scuse che giorno dopo giorno diventano come una cancrena. Il giorno è diverso, la storia è la stessa, ma i problemi si alternano tra vecchi e nuovi. Quando si parla di viaggio si pensa subito a quelle mete lontane e paradisiache, eppure lo stesso inizia proprio dalle strade in cui cresciamo e viviamo. Quando si comincia a dimenticare questo, allora si dimenticano anche le proprie radici e il rispetto per la propria terra. Per avvertire questo stato di malessere, basta rivolgersi alla fonte più autentica: i cittadini! Perchè proprio quei cittadini hanno così tanto da dire, tanto veleno da smaltire, ma nessuno è disposto ad ascoltarli concretamente. Questo viaggio tra le mie strade mi ha fatto raccogliere dichiarazioni che spezzano il cuore, non per pietà ma per empatia!
” Non riesco più a vivere, ormai questa è terra di nessuno!”
” L’ omertà che c’è qui fa paura, fuggi finchè sei in tempo!”
” E’ sempre stato così, in questo paese così funziona. Ci vuole pazienza perchè nessuno potrà cambiare le cose, dobbiamo affidarci alla divina provvidenza!”
Sono le dichiarazioni che le persone fanno quando chiedo di spiegare il loro malcontento, eppure nel pieno rispetto della fede credo che la divina provvidenza possa fare ben poco. La miriade di problemi che ha ucciso il nostro comune, deriva proprio da un menefreghismo generale, la politica per prima che secondo una leggenda dovrebbe essere al servizio del popolo, in realtà è un carceriere senza pietà. I redidenti si sentono prigionieri di qualcosa che non riescono ancora a comprendere, perchè la politica da queste parti è come un cubo dai mille specchi, quando pensi di averne capito il significato in realtà è stato tutto un inganno. Per quanto tempo ancora la daremo vinta a coloro che se ne fregano di noi? Le mancate promesse ormai sono al picco massimo dell’ indecenza! I potenti hanno bruciato i nostri diritti, annullato lo status di cittadino e bevuto la nostra dignità! Magari fuori ad un bar, per cercare voti e consensi vestendosi di umiltà e altruismo!
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