Era il 2008 quando una donna originaria della provincia frusinate fu violentata in un appartamento di Casoria; aveva seguito un 57enne per passare presumibilmente una notte di passione e con molta probabilità, non si era insospettita quando l’uomo l’aveva legata al letto utilizzando delle manette ed aveva usato altri oggetti erotici, pensando ad un piccante gioco erotico, ma ben presto quel momento di evasione si trasformò in un vero e proprio incubo.

La donna fu costretta a subire violenze e sevizie contro la sua volontà, in un rapporto che da non consenziente si trasformò tout court in violenza sessuale.

L’uomo, inoltre, una volta riaccompagnata a Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, fu minacciata nel caso avesse deciso di raccontare l’accaduto e lasciata in strada.

La 48enne, però, ebbe il coraggio di svelare ai militari dell’Arma cosa le fosse accaduto, così da permettere l’avvio delle indagini.

Ora la Corte di Appello ha condannato l’uomo a sei anni e sei mesi di carcere per lo stupro commesso.

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