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Casoria. Vandalizzata la scuola elementare Giuseppe Moscati. Portati via computer ed altro materiale.

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raidAncora raid vandalici nelle scuole, nella notte tra sabato 24 gennaio e domenica 25, è stata vandalizzata e derubata la scuola elementare Giuseppe Moscati, sita in via Martiri D’Otranto, appartenente al plesso I.C. II Maglione-Moscati. I malfattori, con ogni probabilità, si sono introdotti nel plesso scolastico scavalcando le mura perimetrali che in alcuni punti confinano con terreni incolti. Su uno di questi le forze dell’ordine hanno ritrovato le scale che si ipotizza possano essere servite ad oltrepassare la recinzione. Una volta all’interno della scuola i malviventi hanno distrutto la centralina elettrica e recisi i cavi telefonici, onde evitare possibili allarmi e/o automatiche chiamate alle autorità. Queste precauzioni sono risultate pertanto inutili visto che l’allarme del quale la struttura è dotata seppur regolarmente installato non è mai entrato in funzione. Tale anomalia sebbene più volte segnalata al comune di Casoria dal dirigente scolastico non è stata presa in considerazione dall’ente, che, pertanto, non è mai intervenuto. Neanche il servizio di vigilanza privata al quale si è rivolto il plesso, investendo i pochi fondi a disposizione, è servito ad evitare l’accaduto. Dal mese di giugno 2014 l’istituto aveva dotato 15 aule di postazioni telematiche multimediali, con un computer portatile con connessione internet collegato ad un proiettore. Tale strumentazione permetteva la sperimentazione di nuovi metodi didattici, capaci di raggiungere alti standard d’efficienza. I computer non erano, ovviamente, facilmente accessibili, ma inseriti in vani blindati all’interno delle cattedre. Tali cautele non sono però bastate a fermare i ladri che senza troppi scrupoli hanno distrutto le scrivanie per trafugarne il contenuto. Non sono state risparmiate neanche la presidenza e l’ufficio del direttore amministrativo, nei quali, sebbene non si trovassero beni di valore, le documentazioni e le dotazioni presenti sono state violate e sparpagliate sui pavimenti. Colpisce la mancanza di rispetto nei confronti di un’istituzione tanto importante nella formazione delle persone e conseguentemente delle nuove generazioni. Il furto, infatti, non è certo stato inflitto allo Stato, ne inciderà più di tanto sulle tasche dei singoli contribuenti. Le vere vittime sono ancora una volta i più piccoli, ai quali, la migliore istruzione legata all’uso delle strumentazioni multimediali è stata rubata insieme alle stesse.

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Marianna Izzo. Classe 85, diplomata in arte della grafica pubblicitaria e della fotografia e laureata in giurisprudenza. Attualmente svolgo l’attività forense, ma l'arte non l'ho mai veramente dimenticata! Ho tantissimi hobby e pochissimo tempo da dedicarvi, quindi sono sempre di corsa.