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Casoria. Un convegno sul messaggio ludoviciano e sulla carità

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4 pagina il santo delle periferieSi terrà Venerdì 20 febbraio 2015, alle ore 17:30, il Convegno di Studi «Carità e integrazione: attualità del messaggio ludoviciano», promosso dalla Città di Casoria in collaborazione con la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione «San Tommaso d’Aquino». La giornata di studi sulla figura di San Ludovico da Casoria (1814-1885) – recentemente canonizzato da Papa Francesco – si svolgerà presso la Biblioteca Comunale «Mons. Mauro Piscopo» di Casoria (via Aldo Moro) e vedrà, oltre i saluti istituzionali delle autorità cittadine, la partecipazione del Ministro Provinciale dei Frati Minori di Napoli, Fra Agostino Esposito; e di Suor Clara Capasso, Madre Generale delle Elisabettine Bigie fondate da San Ludovico. Il convegno sarà introdotto dal Prof. Gaetano Di Palma, Decano della Pontificia Facoltà Teologica. Il primo intervento sarà curato dall’Arcivescovo-Prelato di Pompei, S. E. Mons. Tommaso Caputo, che parlerà dei rapporti tra il Beato Bartolo Longo e San Ludovico, che fu un fondamentale ispiratore delle Opere di Pompei. A tracciare un quadro delle attività culturali avviate da San Ludovico nell’Italia e nella Napoli di metà Ottocento sarà invece il Prof. Carmine Matarazzo, direttore dell’Istituto di Scienze Pastorali della Pontificia Facoltà Teologica. L’incontro sarà moderato dal dott. Giosuè De Rosa. Il rapporto di San Ludovico con Bartolo Longo risale al 1867, e rappresenta una delle ispirazioni fondamentali del percorso che portò il beato a creare la «Nuova Pompei», con il santuario e le opere; Bartolo Longo ricevette grande appoggio da Padre Ludovico, che considerò il suo «grande maestro», e «una fiamma di carità in tempi burrascosi». Assolutamente da approfondire è il ruolo di Padre Ludovico nella cultura non solo religiosa – ma anche e soprattutto sociale e politica – di metà Ottocento, sia napoletana che italiana, per il suo interessantissimo profilo di «figura di confine»: non solo tra mondo religioso e laico, ma anche tra l’epoca delle rivoluzioni borghesi e la difficile costruzione del nuovo stato italiano.

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