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Casoria sull’orlo del dissesto: scattano le sanzioni per elusione del patto di stabilità 2012

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dissesto finanziarioLa Corte Dei Conti, confermando quanto già deliberato in Sezione Regionale di Controllo, ha accertato a carico del Comune di Casoria la violazione del patto di stabilità 2012 con comportamenti elusivi, con la conseguente irrogazione delle relative sanzioni.
La Corte, infatti, con pronuncia 259/2014/PRSP aveva accertato che il Comune di Casoria, in sede di assestamento al bilancio di previsione 2012, aveva iscritto proventi derivanti da sanzioni al codice della strada, non solo relativi ai ruoli formati nel 2012, ma anche a quelli formati in anni precedenti (fino a risalire al 2000), per la complessiva somma di € 34.604.396,11. Dalle risultanze istruttorie si appurava che nel 2012 l’Amministrazione casoriana, dopo aver proceduto per anni ad accertare le risorse derivanti da sanzioni al CdS al momento del loro “incasso” (secondo il criterio della cassa), in sede di assestamento, mutando senza alcuna motivazione metodo di rilevazione contabile, accertava dette risorse per competenza finanziaria, in totale violazione dei principi contabili di trasparenza, veridicità e comparabilità desumibili dall’ordinamento e dando origine ad un grave disordine contabile.
Secondo i Magistrati, tale operazione, così come “congegnata”, aveva consentito al comune di impegnare circa 14 milioni di euro senza copertura finanziaria, ben oltre i limiti consentiti secondo gli obiettivi dell’anno e in un rispetto solo “formale” del patto di stabilità, configurando in realtà una “sostanziale” violazione dello stesso. A seguito di tali rilevazioni la Sezione regionale di controllo per la Campania imponeva all’ente l’adozione, entro 60 giorni, di misure correttive per rimuovere le irregolarità riscontrate.
Il Comune di Casoria adottava, pertanto, con deliberazioni di Consiglio comunale nn. 3 e 4 del 27.02.2015, delle misure correttive consistenti sostanzialmente nell’eliminazione dalla gestione di competenza 2012 di entrate di competenza pari ad € 29.939.228,12, di spese di competenza per euro 16.830.072,08, nonché di impegni “tecnici” o “impropri” pari a euro 5.634.436,20. Per la Corte, tuttavia, le su richiamate misure correttive non sarebbero idonee né a ristabilire gli equilibri di bilancio, “nella misura in cui pretendono oggi di incidere sulla gestione di competenza di esercizi conclusi e certificati con l’approvazione del relativo rendiconto”, né a superare l’accertata violazione del patto di stabilità 2012 con comportamenti elusivi.
In ragione di tale decisione il Comune di Casoria nell’anno 2016 dovrà, quindi, sottostare alle “sanzioni” e “limitazioni amministrative” previste dal legislatore per il mancato rispetto del Patto di stabilità, consistenti: nella limitazione della potestà degli organi di governo e direzione dell’ente; nella inibizione allo svolgimento di specifiche attività (quali ad es. divieto di indebitamento e di assunzione di personale); nella riduzione del margine di discrezionalità (ad es. la limitazione della spesa corrente entro specifici parametri) e nella rideterminazione delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza di sindaco, amministratori e consiglieri in carica nell’esercizio in cui è avvenuta la violazione del patto. Per gli amministratori ritenuti responsabili delle violazioni in oggetto scatteranno, inoltre, sanzioni fino a 10 volte l’indennità di carica percepita.
Si prospettano, dunque, tempi bui per il Comune di Casoria, che se anche riuscisse ad evitare il dissesto, non uscirebbe comunque indenne da questa pronuncia, i cui effetti negativi si presume si ripercuoteranno sulle finanze casoriane per molti anni a venire.

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Marianna Izzo. Classe 85, diplomata in arte della grafica pubblicitaria e della fotografia e laureata in giurisprudenza. Attualmente svolgo l’attività forense, ma l'arte non l'ho mai veramente dimenticata! Ho tantissimi hobby e pochissimo tempo da dedicarvi, quindi sono sempre di corsa.