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Casoria sotto attacco. Ordigno nella notte, colpita la Galleria Marconi

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Casoria vive momenti di terrore. Nella notte una violenta esplosione causata da un ordigno ha parzialmente distrutto la Galleria Marconi, storico centro commerciale frequentato assiduamente dagli abitanti dell’hinterland napoletano. Intorno alle 01:02 un terribile boato ha interrotto il sonno dei cittadini casoriani, svegliati dal tonfo sordo avvertito anche ad Afragola, Casalnuovo, Casavatore, Volla e Via Stadera. Una spessa coltre di fumo si è innalzata al cielo, diventando visibile a chilometri di distanza. Una notte di angoscia e di inquietudine, soprattutto per i residenti del quartiere San Paolo, i quali hanno vissuto in prima persona la straziante vicenda. Ad essere maggiormente colpite due storiche attività del centro come Wycon e Progress, i cui proprietari si sono riversati in lacrime sul posto, assistendo ad uno scenario di guerra fatto di macerie e calcinacci. Lievi danni per molti altri esercizi limitrofi, che hanno subito anch’essi le conseguenze dell’attentato. Un vero colpo al cuore dell’economia cittadina, già pesantemente messa in ginocchio dalle stringenti misure anti-Covid imposte dal governo. Nessun ferito ma tanto spavento per gli abitanti della zona, che hanno descritto l’esplosione come spaventosa e subitanea. Mobili spostati e tende cadute nelle case più vicine all’epicentro della potente detonazione che ha distrutto sogni e speranze della città. Sul posto, oltre ad ambulanze e vigili del fuoco, anche numerose pattuglie dei carabinieri, accorse sul luogo della vicenda per i dovuti rilievi del caso. Ancora incerta la natura della deflagrazione, seppur le dinamiche del fatto lascino pensare ad una intimidazione di stampo camorristico.
 
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Non penso che tutti i rapporti dei servizi segreti siano scottanti. Alcuni giorni apprendo di più dal New York Times (cit.). Se esiste il diritto di cronaca esisterà anche quello di raccontare, perché un buon giornalista non è quello che scrive, ma quello che parla tacendo.