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Casoria. Scuola di vita, lezione errata. Quando il problema sono i genitori degli alunni

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scuolaQuando chiedi ad un insegnante come funziona la sua scuola, o quali problemi rileva nella stessa, stai pur certo che non ti risponderà elencandoti la mancanza di fondi, di aule, strutture, o attrezzature, didattiche e non. Non ti parlerà della poca pulizia, della mancanza di diligenza di alcuni colleghi, o del personale in genere. Non ti dirà del mancato rispetto delle normative a tutela di studenti e insegnanti. Se oggi chiedi ad un insegnante qual è il problema della sua scuola ti risponderà che il problema sono i genitori degli alunni. Che voi siate d’accordo o meno, oggi nelle scuole se ne sentono di tutti i colori e le scuole di Casoria non sono l’eccezione.  Tanti gli episodi di violenza nei confronti degli insegnanti, degli altri genitori, o anche degli stessi ragazzi. Violenza verbale, violenza fisica, comunque violenza.

Genitori come chiocce iperprotettive che non si rendono conto che le vere vittime dei loro sconsiderati, aggressivi, comportamenti, non sono solo i diretti destinatari dell’attacco, ma i loro stessi figli, che con tale cattivo esempio cresceranno “ignoranti” e permeati dell’errata convinzione di poter prevalere nella vita con prepotenza e brutalità, atteggiamenti che difficilmente potranno aiutarli nella vita. Scuola di vita, lezione errata. Lo studio non è un dovere, è un diritto, spesso non sfruttato a sufficienza e gli insegnanti sono il mezzo che ci permette di conseguire questo diritto. Un brutto voto non è un’offesa, è un input, una spinta a far meglio, la bocciatura è un favore. A cosa serve un titolo se poi manca la conoscenza? I titoli oggigiorno li abbiamo tutti e non sono, purtroppo, indicatori del grado di istruzione del soggetto. Il vero favore che possiamo fare ai nostri figli non è difenderli, sempre ed indiscriminatamente, contro ogni dolore o delusione che la vita gli riserverà, di quelli purtroppo ce ne saranno tanti, troppi, e contro di essi noi non siamo che un inadeguato scudo. Il vero aiuto che possiamo dare ai nostri figli consiste nel farli studiare, nel farli impegnare, scegliere per loro le scuole migliori, gli insegnanti più severi, iscriverli al doposcuola se non siamo in grado di seguirli personalmente. Non saremo sempre qui, presenti, per difendere i nostri figli, non ne abbiamo il potere, né la forza. Però possiamo addestrarli, formarli, armarli in modo che si difendano da soli.  L’ istruzione e la conoscenza sono la sola via per raggiungere il successo, la vera arma per competere nella vita, a chi non la ha non resta che la violenza per far valere i suoi diritti, le sue ragioni.

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Marianna Izzo. Classe 85, diplomata in arte della grafica pubblicitaria e della fotografia e laureata in giurisprudenza. Attualmente svolgo l’attività forense, ma l'arte non l'ho mai veramente dimenticata! Ho tantissimi hobby e pochissimo tempo da dedicarvi, quindi sono sempre di corsa.