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Casoria. Riqualifica piscina Castaldo, Carlo De Vita spiega il mancato accordo

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collage piscinaLo scorso settembre il nostro Giornale vi aveva rivelato la volontà di Carlo De Vita di guidare una cordata di imprenditori al fine di rilevare e rivitalizzare l’ormai fatiscente piscina Castaldo, pezzo di storia della città di Casoria. Purtroppo sono venuti a mancare i presupposti per procedere nella realizzazione dell’ambizioso progetto di riqualifica della struttura. Di seguito le spiegazioni del sig. De Vita.
In merito alla volontà di dare vita ad una cordata di imprenditori casoriani interessati a rilevare la storica piscina Castaldo, mi è doveroso fare alcune precisazioni. Da decenni sono impegnato in prima linea attraverso il Gruppo Napolincasa nella gestione e nella valorizzazione di beni immobiliari, che negli anni hanno sempre dato ottimi risultati. Risultati che hanno fatto sì che il mio nome e quello del Gruppo Napolincasa acquisissero sul territorio la massima stima e fiducia di famiglie storiche della nostra città, interessate a sviluppare progetti di gestione e valorizzazione dei propri beni, oltre che  consigliere anche per affari diversi dall’immobiliare, ma pur sempre incentrati sul business. Ragion per cui, dopo alcune riflessioni, parte la progettazione per la riqualifica della piscina Castaldo, con mille idee che si susseguivano su cosa poter realizzare di quella struttura.
Detto, fatto: ci rivolgiamo a progettisti e aziende fidelizzate, che da anni seguono direttamente o indirettamente le attività del Gruppo, e nello stesso momento iniziamo  una serie di contatti con amici imprenditori che da sempre affiancano il nostro cammino . La mia idea è puntare in alto con un progetto innovativo, perché ho sempre creduto che Casoria ed i casoriani meritino il meglio: non abbiamo nulla da invidiare a nessun Comune che ci circonda. Il progetto viene quindi realizzato magistralmente, la cordata analizza in una serie di riunioni i costi da sostenere.Tutto sembra prendere forma, ma con grande meraviglia realizziamo che, nell’aspetto finanziario, l’investimento non poteva accollarsi gli elevati oneri di locazione, che hanno fatto sì che la cordata rinunciasse alla chiusura delle operazioni.
Nonostante il rammarico, il mio ringraziamento va agli amici imprenditori che hanno riposto la loro fiducia nei miei confronti per la progettazione e la rappresentanza nei confronti della proprietà, a cui vanno i nostri migliori auguri. Auguri che estendo a chi gestirà in futuro la piscina Castaldo, chiamato a dare lustro e ricchezza alla nostra Casoria. Auspico che la città possa iniziare a ritrovare gli equilibri che da troppo mancano, cominciando dal rivitalizzare tali strutture storiche che da decenni ci accompagnano, perché le radici profonde non gelano mai“.