Il 16/10/2019,il sito commercianticasoria@libero.il ha reso pubbliche le proteste del comitato dei commercianti casoriani che stanno cercando di dare voce ai propri diritti  in vista dell’apertura del nuovo centro commerciale  in uno dei tanti siti ex industriali di Casoria. L ‘apertura precisamente, sarebbe prevista in Via Vittorio Emanuele nel sito del vecchio opificio, meglio conosciuto come la signora delle tende.

Si tratterebbe quindi di una strada in pieno centro storico, già martoriata dal traffico impellente di tutti i giorni,a doppia carreggiata e con divieto di sosta e fermata sull’unico lato di accesso al sito, ma questo sembrerebbe essere ignorato dalle istituzioni.

Tutto questo sarebbe in spregio alle ‘’norme per il commercio al dettaglio in sede fissa”  che, come affermano i commercianti, alla lettera C, art. 16  comma 3.3. prevede: “ Le nuove medie strutture dovranno essere ubicate in aree servite da reti infrastrutturali, evitando le localizzazioni isolate, favorendo la possibilità di fruizione e non ricorrendo all’utilizzo di soli mezzi di trasporto privati”

L’ insediamento del nuovo centro,anche se dotato di parcheggio interno, comporterebbe un afflusso di auto tale da ingolfare sicuramente la strada già stretta .

Ricordiamo infatti che Via Vittorio Emanuele non è raggiungibile con mezzi pubblici e sicuramente non sarebbe in grado di sopportare un ulteriore aggravio della circolazione di mezzi pesanti e un ulteriore stress di traffico.

Proprio in questi giorni si starebbero portando avanti i lavori di dequalifica abbattendo alberi secolari presenti nel sito con l’avallo del Sindaco , del Capitano della Polizia Municipale e del Dirigente dell’urbanistica.

Per tutti questi motivi i commercianti ritengono di voler dar risalto a questa situazione molto  difficile e segnalarlo anche alle autorità giudiziarie se necessario.

Speriamo quindi che venga fatta luce il prima possibile su questa vicenda cosi’ delicata e che anche le istituzioni possano comprendere e affrontarne al meglio le criticità.

Attendiamo gli ulteriori sviluppi della situazione.

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •