Purtroppo non si muore solo di Covid. Anche il cancro continua a mietere vittime. L’ultima vittima è una diciottenne, Sveva Tropenscovino, costretta ad arrendersi dopo due anni di lotta. Giovane studentessa di liceo artistico, era appassionata di danza, fotografia, poesia, lettura e cinema. Negli ultimi tempi si era avvicinata con più partecipazione alla fede cattolica ed era rimasta affascinata da Carlo Acutis, beatificato da poco.
La zia Carmen, sua insegnante di danza, ha affermato che Sveva è la figlia che non ha avuto, aggiungendo: ” Nella sua malattia, che ha accettato con rassegnazione pur non rinunciando a lottare per la guarigione in cui tutti speravano, si preoccupava più degli altri che di se stessa. È stata un dono di Dio per tutti noi. Ha donato tanto amore e credeva
nell’importanza di perdonare sempre gli altri”. Alla famiglia le più sentite condoglianze del Giornale di Casoria. Sveva ora è una nuova stella  del firmamento, che brilla ancora più forte delle altre
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