Ennesimo, grave fatto di cronaca che vede Casoria protagonista in negativo.

Nella giornata di ieri, due individui a volto coperto ed armati hanno fatto irruzione nella tabaccheria Buccelli in via Carducci, mettendo a segno una rapina e poi dileguandosi a bordo di uno scooter.

I ladri, uno dei quali armato di pistola e l’altro di coltello, hanno portato via l’incasso e alcune serie di Gratta e Vinci nonostante il tentativo di opporsi da parte del dipendente addetto alla cassa; la rapina, per fortuna, non ha avuto conseguenze tragiche e non si hanno notizie di danni a persone.

A quanto pare, i Militari della Stazione di Casoria, nel corso dei rilievi di rito, hanno rinvenuto passamontagna, guanti e le armi utilizzate dai malviventi, evidentemente abbandonati per strada durante la fuga, constatando tra l’altro che la pistola usata per il colpo era in realtà un’arma giocattolo. Alcuni testimoni hanno fatto in tempo a notare che i due si sono allontanati a bordo di una Honda SH.

Da tempo ormai segnaliamo episodi di criminalità ai danni degli esercenti di Casoria, e la situazione appare evidentemente insostenibile.

I residenti hanno paura e temono che, prima o poi, possa verificarsi qualcosa di grave; le forze dell’ordine fanno ciò che possono e cercano di sopperire con il loro impegno alle tante lacune di un sistema che interviene solo quando ci scappa il proverbiale morto.

Le indagini faranno il loro corso, e appena il magistrato incaricato darà l’autorizzazione, si acquisiranno i filmati delle videocamere sperando di trarne indizi utili; resta il fatto che la gente è esasperata e pretende da chi di dovere i dovuti interventi in termini di sicurezza e rispetto della legalità.

Noi auspichiamo un impegno da parte di tutti gli attori della scena istituzionale: Sindaco, Prefetto, Governatore della Regione, Magistratura e, se necessario, Ministro degli Interni affinché si prenda atto della deriva delinquenziale a cui la nostra città sembra destinata, prima che il senso diffuso di illegalità ed impunità si radichi definitivamente, condannando senza appello una città già afflitta da innumerevoli ed anacronistici problemi.

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