sindoneLa Sacra Sindone è di sicuro uno dei più importanti simboli della cristianesimo. Consiste in un lenzuolo di lino tessuto a spina di pesce delle dimensioni di circa m. 4,41 x 1,13, contenente la doppia immagine accostata per il capo del cadavere di un uomo morto in seguito ad una serie di torture culminate con la crocefissione. L’immagine è contornata da due linee nere strinate e da una serie di lacune: sono i danni dovuti all’incendio avvenuto a Chambéry nel 1532. Secondo la tradizione si tratta del Lenzuolo citato nei Vangeli che servì per avvolgere il corpo di Gesù nel sepolcro. Questa tradizione, anche se ha trovato numerosi riscontri dalle indagini scientifiche sul Lenzuolo, non può ancora dirsi definitivamente provata.
La Sindone, rappresenta comunque il simbolo più immediato e diretto della drammatica realtà della Passione di Gesù. Tant’è che san Giovanni Paolo II l’ha definita “specchio del Vangelo”. Alla Sindone si lega un episodio non molto noto ma significativo della lungimiranza di una grandissimo figlio della città di Casoria. Il Cardinale Luigi Maglione, Segretario di Stato di Pio XII. Il Cardinale casoriano aveva ben chiara grazie alle frequentazioni delle Cancellerie di tutt’Europa, la grande tragedia che si stava per abbattere sul mondo con la II guerra mondiale. La Germania nazista nel 1939 aveva invaso la Polonia e si preparava alla cosiddetta “ Guerra Lampo” che nelle intenzioni dei generali hitleriani doveva condurre al predominio del regime nazista sull’intera Europa.La Francia e L’Inghilterra avevano dichiarato guerra alla Germania. I Savoia, regnanti d’Italia, sempre più in balia del regime mussoliniano, all’epoca dei fatti erano i proprietari della Sindone. Preoccupati dai venti di guerra che soffiavano fortissimi sull’Europa e sull’Italia,pensarono di nascondere la preziosa reliquia in Vaticano. Ma anche questa destinazione venne ritenuta poco sicura. Allora il Cardinale Maglione, suggerì di nasconderla nel Santuario di Montevergine, luogo che egli conosceva bene. La sua idea venne ritenuta la più praticabile sia dal Vaticano che da Casa Savoia. Ed in effetti la Sindone restò custodita in gran segreto dal 25 settembre del 1939 al 28 ottobre 1946. alle pendici del Partenio.
CARDINALE LUIGI MAGLIONEDurante il trasferimento la Sindone rimase a Roma per 18 giorni. A partire dall’otto settembre 1939. Fu custodita nella cappella del palazzo reale al Quirinale. Un’automobile della Questura di Roma i cui occupanti erano ignari del prezioso carico trasportato, arrivò alla Badia di Loreto, ai piedi del monte sul quale sorge il santuario dopo il viaggio da Roma a Mercogliano. La Sindone fu presa in consegna dall’Abate e dal Priore: i soli frati messi a conoscenza della cosa che doveva rimanere assolutamente segreta. Furono i due frati infatti a collocarla nel Coro di Notte, che era dotato di un contraltare ribaltabile Fu posta sotto l’altare, in una nicchia nel muro maestro nascosta da un paliotto di legno. Solo al termine della guerra, quando la reliquia fu estratta dal suo nascondiglio per riconsegnarla all’arcivescovo di Torino, fu solennemente mostrata agli altri frati, che la baciarono devotamente.

 

 

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