Oggi si celebra l’anniversario della Convenzione ONU per i diritti dei bambini e degli adolescenti, un documento fondamentale che riconosce e tutela i diritti dei minori.

Dal 1989, la Convenzione è divenuta il trattato in materia di diritti umani con il più alto numero di ratifiche: ad oggi sono 196 gli Stati che si sono vincolati giuridicamente, tramite la ratifica, al rispetto dei diritti in essa riconosciuti.

Il documento è stato elaborato armonizzando differenti esperienze culturali e giuridiche, dopo quasi un decennio di lavori preparatori, un testo giuridico di eccezionale importanza poiché riconosce, in forma coerente, i bambini come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici.

 È composta di 54 articoli e il suo testo è diviso in tre parti: la prima contiene l’enunciazione dei diritti (artt. da 1 a 41), la seconda individua gli organismi preposti e le modalità per il miglioramento e il monitoraggio della Convenzione (artt. 42-45), mentre la terza descrive la procedura di ratifica (artt. 46-54).

Sono quattro i principi fondamentali della Convenzione:

  1. a)     Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.
  2. b)     Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l’interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.
  3. c)     Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino e dell’adolescente (art. 6): gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati.
  4. d)     Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.

“In questo momento così difficile, in cui a soffrire e vivere forti disagi sono anche e soprattutto i bambini, noi vogliamo fare la nostra parte.” Afferma il Sindaco Bene, e prosegue “Su proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali, dottoressa Ornella Esposito, abbiamo previsto nel piano sociale di zona di quest’anno, prossimo all’approvazione da parte del Coordinamento Istituzionale, un nuovo intervento denominato “Servizi in casi di maltrattamento e abuso sessuale ai minori” che comprende anche un’azione di sensibilizzazione e formazione su questa delicatissima tematica. Oltre ad aver incrementato per quanto possibile, rispetto all’annualità precedente, tutti i servizi rivolti a minori e famiglie.

Un grazie va al Dirigente del IV Settore, dottor Ciro De Rosa, e al funzionario in P.O., dottor Antonio Chianese, che con il loro quotidiano e competente lavoro hanno reso possibile tutto ciò”

Non meno entusiasta, nonostante la comprovata esperienza di settore, l’assessore Ornella Esposito che in quanto ad operosità, vedi recupero fondi per asilo nido di Arpino è più di recente creazione del Pronto Intervento Sociale, non ha mai deluso, “ sono particolarmente contenta di aver aggiunto un altro tassello al mosaico dei servizi rivolti all’infanzia e alle famiglie del nostro ambito territoriale, soprattutto perché questo  riguarda un intervento a favore di bambini vittime di violenze e abusi sessuali, un tema sommerso ma che coinvolge molto da vicino i bambini dei nostri territori.”

Harding Carter  diceva:”ci  sono solo due lasciti inesauribili che dobbiamo sperare di trasmettere ai nostri figli: delle radici e delle ali.”

Tuteliamo il bene più prezioso, investiamo tempo e attenzione per la loro crescita ed i bambini di oggi potranno essere le colonne portanti di una società civile migliore nel prossimo futuro.

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