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Casoria. Morta Maria “l’acquaiola”. Ultima espressione di antichi mestieri.

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acquaiolaSilvana Musy – All’alba del 1° settembre, alla veneranda età di 91 anni, è finita la signora Maria Altrui, detta “l’acquaiola”, ultimo baluardo storico di Casoria!
Maria ha dedicato buona parte della sua vita al suo chiosco, o antica “Banca dell’acqua” (‘a banca ‘e ll’acque)  in piazza Cirillo gestendolo dagli anni ’50 agli anni ’90 ed ha interpretato a meraviglia il ruolo di “acquaiola”, uno dei più antichi mestieri napoletani.
Il suo chiosco era adornato con grappoli di limoni e arance, grandi blocchi di ghiaccio per fare la granita, attrezzi per le spremute e sciroppi di vario tipo. Inoltre lei vi metteva in mostra le “mummarelle” e gli “orciuoli”,  piccoli vasi di terracotta che riuscivano a conservare sempre fresco il liquido in essi contenuto ed anfore dove conservava la famosa acqua sulfurea di Santa Lucia.  Quindi Maria per quasi quarant’anni ha spento l’arsura dell’ estate casoriana rinfrescando anche tutti coloro che si recavano al Municipio per affari vari. La sua specialità era la spremuta di arancia o di limone con un pizzico di bicarbonato e tutti i Casoriani quando passavano davanti al suo chiosco, si sentivano quasi obbligati a fermarsi per gustare la sua ottima e rinfrescante bibita.

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