Occorreva, ed era sotto gli occhi di tutti, disciplinare alcuni comportamenti che purtroppo fanno gioco al diffondersi del coronavirus nella nostra città che ha ormai superato quota 1000 contagiati attualmente positivi.
In questo ordine di idee rientra l’attuale ordinanza a firma del vicesindaco. Dott.ssa Paola Ambrosio riguardante tra l’altre  le misure in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da coronavirus.
In anticipo rispetto all’annuncio del passaggio repentino da zona gialla a zona rossa dell’intera Regione Campania proviamo insieme a ricapitolare i principali provvedimenti più restrittivi a Casoria.
L’ordinanza n° 69 del 13/11/2020 in vigore dal 14 fino al 30 novembre prevede ed impone, fermo restando l’obbligo di indossare la mascherina coprendo completamente naso e bocca per l’intera giornata ed in tutte le aree pubbliche ed aperte al pubblico le seguenti restrizioni:
– divieto assoluto di fumare e consumare cibi e bevande all’aperto; data l’incompatibilità di dette azioni col l’uso corretto della mascherina;
– divieto per i minori di anni 18, dalle h. 18:00 alle ore 22:00 di ogni giorno, di circolare nei luoghi pubblici accompagnati da un maggiorenne genitore, tutore, altro familiare o adulto convivente o deputato alla loro cura;
– fortemente raccomandato alle persone ultrasettantenni, sempre anticipato alle 18:00, la permanenza in casa salvo necessità di natura sanitaria;
– per le attività di ristorazione è fatto obbligo dalle h. 18.00 alle 5:00 del giorno successivo di sgomberare sia i locali interni che le aree esterne dai clienti mentre sarà possibile la delivery per bar, ristoranti, pizzerie, pub, etc;
– è interdetto o limitato l’accesso in alcune strade e piazze cittadine tutti i giorni, dalle h. 18.00 alle h. 22 e sabato e domenica dalle h. 10.00 alle h. 22.00, in particolare
  • Sagrato chiesa Santa Maria delle Grazie al Purgatorio – via Nazionale delle Puglie,
  • Piazza San Paolo
  • Piazza Domenico Cirillo
  • Via Marconi da civico 57 al civico 105;
– divieto di esercizio di ogni forma di commercio itinerante;
–  sospensione le attività didattiche in presenza di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado; fatta eccezione per l’uso dei laboratori e per le attività destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, il cui svolgimento è consentito previa valutazione, da parte dell’istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto.
Il mancato rispetto di queste disposizioni comporterà sanzioni pecuniarie e penali. Il controllo è, come di consueto, demandato a Forze dell’Ordine e Polizia Municipale, a questo il primo cittadino Raffaele Bene accompagna un accorato e quanto mai sentito invito: “Ognuno deve fare la propria parte. I primi CONTROLLORI della nostra salute dobbiamo essere noi stessi e per questo faccio un forte appello alla responsabilità ed al senso civico di ognuno”
Vedremo da qui a breve cosa cambierà, e come influirà, l’entrata in vigore della  chiusura totale a seguito di inserimento tra le zone rosse della Regione Campania che avrà decorrenza da domenica 15 novembre. In ogni caso, la migliore regola da adottare sempre, e comunque è quella della responsabilità   personale
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