Home Cultura Casoria, i maestri d’arte sul territorio: le città oniriche di Tommaso Arcella.

Casoria, i maestri d’arte sul territorio: le città oniriche di Tommaso Arcella.

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Le città di Tommaso Arcella, creano agglomerati urbani essenziali e minimali, concentrati in una parte dell’ampio scenario che le accoglie. In esse vi è una riflessione critica sulle problematiche dell’ambiente e la sua salvaguardia. I dipinti evocano una dimensione metafisica del reale, come sospesa nel tempo e dilatata nello spazio: “Città sospesa”, mostra l’immagine di una città che lievita nell’aria. Proiettata verso l’orizzonte, sembra fendere il vento, che direziona il volo degli uccelli, viaggiatori nel cielo sconfinato. Le città di Arcella, sono proiezioni future del loro ipotetico destino, visioni oniriche contrapposte alla realtà. Esse derivano dalla passata ricerca artistica dell’artista, nella volontà di attivare la capacità percettiva dello spettatore del movimento delle componenti figurative dell’opera, dove il colore e le linee cooperano nell’esaltare la plasticità delle forme, con soluzioni che esaltano la profondità e l’illusione di mobilità del campo spaziale. Tale ricerca si inserisce nelle caratteristiche dell’arte optical e cinetica degli anni ’70, delle quali Arcella fu pioniere a Napoli. L’evoluzione di questa indagine estetica è rappresentata da forme sembrate in frammenti informali dal colore simbolico ed evocativo. In “città riflettente”, la città sovrastata da un cielo luminoso, riflette se stessa in uno specchio cristallino ma alle sue spalle il deserto arido è una minaccia per la sua esistenza. Le alterazioni ambientali causate dalla mano umana, portano dunque le città spesso a soccombere davanti al disordine che è generato: in “città sommersa” appare alluvionata, disarticolata nei suoi elementi in balia delle acque, che sembrano straripare nel cielo plumbeo. Il disinteresse per le città è una realtà quanto mai attuale nelle nostre province, a cui l’artista si interessa, qui la loro fisionomia che si nutre dell’apparato storico, spesso è trascurata ed offesa.

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Rita Amato si diploma in decorazione all'Accademia di Belle Arti di Napoli, nell'Ottobre del 2001. Dall'epoca ad oggi, si occupa di decorazione di oggetti d'arte da lei ideati, lavorando per privati e presso alcune aziende artigianali Da due anni, è docente di Arte e Immagine presso una scuola media di Villaricca. La passione per l'arte riunisce l'approfondimento dei suoi vari settori: studia canto jazz e entra in un coro di una scuola di Portici, scrive presso una rivista on line, e partecipa a concorsi di narrativa e poesia.