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Casoria. L’indecoroso decoro urbano: passeggiare tra i rifiuti respirando veleni

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cestini spazzatura casoriaEppur si muovono in mezzo a noi nelle ore mattutine, li vedi incamminarsi con il passo stanco di chi ha una montagna da scalare. Parlo degli spazzini, per chi si sveglia presto per andare al lavoro o per chi si sveglia presto e basta, sono una figura familiare. Il problema non è la loro presenza, ma il risultato del loro lavoro. Non è possibile che Casoria sia in questo stato, lo spazzamento non è efficace e questo è sotto gli occhi di tutti. Non è la prima volta che segnaliamo questo disservizio, le strade sono sporche e in alcune vie secondarie, ci sono ancora cumuli di materiale utilizzato per la campagna elettorale, insieme a tanti rifiuti che andrebbero depositati il mercoledì mattina. Il cittadino ha il passo veloce, imbrigliato nella frenesia della vita quotidiana e probabilmente non ci fa nemmeno più caso. Soffermarsi sulla problematica, durante il cammino provoca sensazioni brutte, fa nascere domande alle quali non ci sono risposte esaurienti ed efficaci. La problematica non si ferma allo spazzamento, altro argomento sensibile per il quale una società civile deve essere pronta e preparata sono gli animali e le loro deiezioni. Non ci sono postazioni per la distribuzione dei sacchetti e per la raccolta delle deiezioni, gli ex cestini per la raccolta dei rifiuti, posti in varie zone della città, avendo perso i cestini per atti vandalici ai quali si assiste inermi (ma questa è una questione che affronteremo separatamente), sono ormai usati come alberelli ai quali appendere le bustine contenenti le deiezioni canine. Le stesse bustine restano per giorni e settimane, e oltre ad essere un terribile sintomo di incuranza, con il caldo di questi giorni possono diventare veicolo di batteri e infezioni. I cittadini che rispettano le regole, hanno bisogno di sapere il perché di tutto ciò, loro che pagano le bollette senza chiedere spiegazioni. Chi è addetto al servizio di pulizia deve pulire, chi è addetto al controllo deve controllare (sia i cittadini che gli operatori ecologici), chi ha dato le concessioni deve vigilare. Noi possiamo solo portare alla luce fatti che pur sotto gli occhi di tutti, sembra facciano parte della normalità. La pazienza ha un limite, noi ne abbiamo ancora tanta e saremo qui a vigilare e segnalare, perché non è accettabile questa mancanza di considerazione.

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Raccontare quello che accade senza dare giudizi, senza cedere alle pressioni, probabilmente non è il giornalismo dei giorni nostri, ma è sicuramente dare il giusto servizio ai lettori. Vive a Casoria, scrive, fotografa, sogna.