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Casoria: l’ennesima “bomba d’acqua” esaspera i residenti di Arpino

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Con sempre maggiore frequenza assistiamo a forti ed improvvisi temporali che scaricano al suolo ingenti quantità di pioggia: quanto descritto è chiamato “Bomba d’acqua”.

Il termine “bomba” deriva dal fatto che gli effetti di questo fenomeno sono molto pericolosi a volte devastanti , infatti le acque piovane in grande quantità non riescono a defluire attraverso la rete fognaria in primo luogo e fluviale in secondo luogo e creano notevoli danni alla natura ed alle costruzioni dell’uomo.

Purtroppo questi fenomeni di scorrimento incontrollato delle acque superficiali sono destinati a divenire in futuro più frequenti e più importanti in concomitanza con la crescita degli insediamenti civili ed industriali che hanno determinato, come principale conseguenza, la crescita del grado di impermeabilizzazione dei bacini e, quindi, l’aumento dei deflussi generati in tempo di pioggia.

Da non trascurare, inoltre, per l’intero sistema di drenaggio urbano, sia per gli aspetti quantitativi (aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorici estremi), sia per la scarsa o errata manutenzione ordinaria e straordinaria.

Come tante città, anche a Casoria si avvertono i disagi causati da fenomeni atmosferici. Le reazioni dei cittadini, sempre più spazientiti, spesso costretti in casa non tardano ad arrivare;

“Casoria Arpino alle spalle parco dei pini cosiddetta (case della reggia) sono anni e anni che il solito problema sorge quando piove e non si sono mai presi provvedimenti e una vera vergogna il comune di Casoria” siamo in via Pascoli, le testimonianze sono tante,”Il fatto più grave è il buco che fu’ fatto nel muro di cinta del parco per fare defluire l’acqua a cumulata,ed è non a norma ma ancora più grave è il fatto che l’acqua va a finire sotto il parco dove sono le fondamenta di tutte le palazzine indebolendo i pilastri….state rischiando una catastrofe… chissà quale giorno cederà qualche pilastro denunciate tutti denunciate e portateli sotto l’entrata e dove stanno le scale della chiesa”

Stessa storia in via Arpino, da anni i cittadini lamentano lo stesso problema. Colpa del dislivello, delle tante e successive costruzioni rispetto alla nascita delle fogne e della poca manutenzione si legge nei vari commenti.

“Il problema è sempre lo stesso, io abito ad Arpino dal 1986, l’allagamento dura al massimo un’ora, ho visto spesso residenti che fanno il fai da te, sturano i tombini armati di mazze”.

Scenario pressochè simile in via Nazionale delle Puglie dove pare che la fogna addirittura non esista o quanto meno non copre tutto il tratto stradale. Per non parlare della paludosa zona Lufrano.

Una disavventura per i cittadini residenti ad ogni temporale, una problematica ostica per molti ma alla quale qualcuno prima o poi dovrà porre rimedio per evitare conseguenze peggiori di quelle attuali.

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Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali (cit.). Fondiamo le prime con l'educazione ed il senso civico , mentre le ali, la speranza di un futuro migliore, si conferiscono con il buon esempio di chi in prima persona si batte per ciò in cui crede. partendo da studi classici ritengo che la scrittura sia un ottimo strumento per farlo.