Pochi giorni fa undici consiglieri comunali ovvero Angela Russo, Stella Cassettino, Alessandro Graziuso, Luisa Marro, Vincenzo Ramaglia, Nicola Rullo, Elena Vignati, Mauro Baratto, Gaetano Palumbo, Pasquale Fuccio e Orsino Esposito hanno firmato il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale in merito alla seduta consiliare del 30 dicembre 2020. Prima ancora, ci sono state la nota al prefetto e l’interrogazione parlamentare. Questa la replica del primo cittadino:

“Ritengo che l’operato dell’ufficio sia, sino a prova contraria, sempre legittimo. Dal mio punto di vista, è evidente un’attività fortemente speculativa messa in campo dall’opposizione che ritiene che le modalità di incontro da remoto nello svolgimento del consiglio comunale non debbano essere adottate perché  in presenza è più facile urlare e dare sfogo al proprio carattere e modo di operare”- ha affermato Raffaele Bene.

“Sarà l’autorità giudiziaria a valutare se l’operato adottato dal Comune sia legittimo o viziato ” – ha concluso il sindaco.

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