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Casoria. Intervista a Andreozzi (Cgil): Nell’amministrazione di Casoria, ci sono assessori che vogliono lavorare e altri che vogliono stare solo in prima fila.

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antonio andreozziIl responsabile della Cgil dell’area nord di Napoli, Antonio Andreozzi, ha concesso a noi de: “Il Giornale Di Casoria” un’intervista in merito all’attuale situazione lavoro a Casoria e sull’area nord di Napoli. Ecco quanto raccolto dalle sue dichiarazioni:

Secondo lei ci sono prospettive di lavoro attualmente a Casoria? Cosa può dirci al riguardo?

Noi come sindacato Cgil operiamo sul territorio dalla mattina alla sera e constatiamo ogni giorno che viviamo con una grossa disoccupazione locale, specie quella giovanile. Abbiamo tanti giovani ragazzi che hanno studiato, grazie a sacrifici delle famiglie, e non vedono nessuna prospettiva, questo li spinge a spostarsi al Nord o all’estero. Io penso che le priorità sul nostro territorio sono tante, ma si possono affrontare solo con un’amministrazione locale sana, seria e che progetta! Perché quella che c’è oggi a Casoria, finge solamente di progettare.

A parer suo, ci sono margini di crescita per i giovani d’oggi? Possono auspicare ad un futuro migliore rispetto all’attuale presente?

Prima di tutto dobbiamo costruire, costruire con progetti seri, partendo dalle aree dismesse, prendo ad esempio l’area dismessa della Rhodiatoce, dove si può progettare seriamente. Bisogna sedersi intorno ad un tavolo di concertazione, in cui Amministrazione, Sindacati, Imprenditori e Regione trovino un punto d’incontro per risolvere il problema dell’occupazione. In questo momento vogliamo partire dalle vertenze aperte, come la vertenza dell’ex Carrefour, sono 2-3 anni che sono a cassa integrazione e ne stiamo discutendo con la regione.

In merito a questa questione che ha sollevato, mercoledì mattina ex dipendenti di Carrefour hanno occupato il comune, cosa si sente di dire su questa situazione?

E’ giusto che i lavoratori partecipino alla lotta per difendere il loro posto di lavoro, ma allo stesso tempo devono stimolare l’amministrazione locale, che organizzi un tavolo di confronto con la regione, per decidere cosa si deve fare su quell’area. Da premettere che noi come Cgil siamo sempre stati vicini a loro, tempo fa ci battemmo con l’amministrazione, perché su quell’area non bisogna speculare ma investire in modo da coinvolgere i lavoratori.

Cosa ne pensa dell’Amministrazione Carfora? La ritiene idonea a creare iniziative per consentire alle persone di lavorare? Oppure ne dubita?

Io ritengo che occorra la buona volontà per affrontare i problemi e poter andare avanti, questo serve per dare auspici e per evitare che Casoria diventi una città morta e preda della malavita. Abbiamo un alto tasso di delinquenza, quindi non avendo occupazione e progetti futuri per i giovani, rischiamo che la criminalità prenda il sopravvento e questo non lo possiamo tollerare.

In questi giorni il presidente della regione Campania De Luca si è liberato dalle sue vicende giudiziarie e può iniziare a governare, dopo 5 anni con Caldoro, cosa si aspetta dall’ex sindaco di Salerno? Può portare incentivi anche ai comuni?

Mi aspetto nuova speranza, può senz’altro incentivare i comuni, ma dipende specialmente se i comuni lanciano progetti seri e non inventati per raccogliere soldi.  Apprezzo con piacere che partono dal problema degli anziani e dei disabili, perché è una categoria che soffre molto, è stata snobbata dai governi passati che hanno tagliato le risorse che erano necessarie per loro.

Che cosa si sente dire per quanto concerne il suo sindacato sull’area nord di Napoli? Infine col comune di Casoria trova collaborazione o riscontra difficoltà?

Siamo un sindacato forte con una bella squadra, vantiamo più di 5 mila iscritti: tra pensionati, edili, metalmeccanici, giovani, scuole, collaborazioni con associazioni come Don Peppino Diana e NIDL (Nuova Identità Del Lavoro). Sul territorio stiamo lavorando bene e godiamo di ottima salute, ho la fortuna di avere attorno a me collaboratori giovani e categorie che partecipano a riunioni. Curiamo circa 10-12 comuni dove la Cgil che gestisco io insieme ad Andrea Pastore (responsabile territoriale di NIDL) e altri lavoriamo assiduamente per migliorare la situazione. Con l’amministrazione di Casoria a volte collaboriamo e a volte no, perché ci sono assessori che vogliono lavorare e altri che vogliono solo stare in prima fila. Quando siamo d’accordo facciamo gli accordi, quando siamo contrari facciamo le lotte.