a cura di Gianni Bianco

Può la politica mettere da parte la democrazia? Sono passati quattro mesi e sembra essere scomparso il dibattito politico in città, parlo di Casoria naturalmente. Probabilmente non si riesce a comprendere che eludere, evadere o evitare il confronto porta a un bivio, all’incrocio tra due percorsi. Da un lato c’è la strada che conduce alla paura, al terrore di perdere la posizione acquisita. Essere invece stati incapaci di rispettare i requisiti minimi di obiettivi e risultati, essere stato un cattivo amministratore per dirla in breve, quello rappresenta solo un dettaglio. L’indicazione da parte di un partito o da un singolo consigliere può rappresenta una garanzia? Certo non voglio credere che l’incarico politico sia solo un modo come un altro per guadagnarsi da vivere, arrotondare o usufruire del congedo perpetuo grazie alla funzione pubblica. La sopravvivenza in politica porta solo al fallimento personale, meglio avere l’umiltà di fare scelte adeguate. Questa prima strada è lastricata di pericoli ma è facile percorrere se l’unico obiettivo, come prima dicevo, è la sopravvivenza. La seconda strada è ancora più difficile. In momenti di crisi si dovrebbe argomentare adeguatamente il proprio pensiero, rendere partecipe chi è a sostegno del proprio incarico e soprattutto confrontarsi con tutti, maggioranza opposizione e oltre. Spesso resta l’enfasi delle piccole cose amplificate a livello mediatico attraverso Face book con qualche video o cartello pubblicitario, ma non basta. Attenzione al cambio di umore della platea del Social, gli amici sono molto sensibili e dai complimenti spesso si passa alle parolacce nel giro di una settimana, la politica, quella vera, ha bisogno di buone idee e impegno. Rinviare decisioni, allungare i tempi in politica, non eliminano problemi, li alimenta. L’amministrazione comunale guidata da Raffaele Bene non va e certo non scopro l’acqua calda dicendo questo. La presidenza di Andrea Capano è sotto tiro con la mozione di sfiducia dell’opposizione che lo accusa spesso di decidere autonomamente, soprattutto evitando il confronto in conferenza dei capigruppo. Lo stesso, parlo del presidente Capano, gode ancora della fiducia della maggioranza e di che lo ha eletto? Dico questo perché gli interventi dei consiglieri di maggioranza non sono contro il presidente del consiglio comunale di Casoria, questo è sicuro, ma nemmeno a favore. Se il pericolo per un politico è di rischiare di dover rinunciare al proprio incarico, perché non sgombrare il campo da paure e angosce e mettere in campo la politica? La maggioranza che vinse le elezioni un anno fa, ed è giusto parlare al passato, alla luce dei distinguo e dei dissensi, sembra molto lontana dalla realtà. Il Coronavirus, in questo ha dato una mano notevole per prendere tempo ma durante quel periodo si sono annidati ombre e sospetti sul cielo politico casoriano. Qualche leggerezza amministrativa, soprattutto distrazione da parte e di qualche dirigente, diciamo, sommate alla perdita di risorse che precedentemente e inopportunamente volate via, hanno aumentato le difficoltà. Intanto possiamo solo goderci la quantità smodata di foto, video, selfie e quant’altro che Face book propone anche e solo per il caffè o l’aperitivo al bar, come se il tutto si riduca a un pugno di “like”. Vedremo cosa accadrà, se alla fine la smetteremo con le figurine per completare l’album e ricominceremo, anzi cominceremo a fare sul serio. Si annuncia un autunno caldo e come se non bastasse, incombono le elezioni regionali. Ieri il Napoli ci ha regalato una bella soddisfazione e se questo è avvenuto, lo dobbiamo soprattutto a Rino Gattuso e ai nuovi acquisti che hanno ridato forza e carattere alla squadra. Lo stesso dovrebbe avvenire in politica, il Sindaco certo non si può cambiare, altrimenti si ritorna alle elezioni ma chiunque ricopre un incarico deve necessariamente pensare che il bene comune prevale sulle ambizioni personali. In politica non c’è spazio per “rendite di posizione”, spero che lo stesso spirito dello sport possa essere messo in campo a Casoria per rilanciare l’azione amministrativa, soprattutto il carattere e l’autorevolezza venga fuori e soprattutto è tempo di cambiare il gioco. Il primo tempo è finito e l’intervallo non dura in eterno, prima o poi si dovrà scendere di nuovo in campo per il secondo tempo per difendere l’esiguo vantaggio in tasca oggi altrimenti la partita è persa.

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