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Casoria. Il sistema fognario è al collasso

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fogne saltateNel boom della speculazione edilizia Casoriana degli anni passati, quando si costruiva senza permessi in aree agricole o industriali, nell’attesa di un condono che sanasse l’abuso, nessuno si preoccupava troppo dell’esistenza o dell’adeguatezza della rete idrica e fognaria, col risultato che oggi, la maggior parte delle abitazioni periferiche, sono poco o mal servite. Il problema – già avvertito negli anni seguenti il condono, quando con l’animo purificato dai pregressi “peccati edilizi”, i proprietari si accorsero di pagare le bollette pur senza usufruire di servizi adeguati – si è tuttavia mostrato in tutta la sua evidenza quando è stato finalmente asfaltato il manto stradale.
Ciò ha, infatti, dato luogo ad un interessante fenomeno “innaturale”, quello dei geyser dai tombini. L’acqua cioè, invece di defluire nel sistema fognario, vi fuoriesce in alti e forti getti, non dissimili dai giochi d’acqua delle fontane. Per non parlare poi degli artistici rattoppi dell’asfalto, bucato e rappezzato per aggiustare le continue perdite idriche, fino a creare un effetto arlecchino in 50 (e più) sfumature di grigio. Certo, stavolta, i Casoriani il problema se lo sono creati in gran parte da soli ma in tanti anni un po’ d’aiuto da parte delle istituzioni non avrebbe guastato. Asfaltare le strade senza prima predisporre il sistema fognario, tanto per fare un esempio, non ha di certo giovato, come di certo non ha migliorato le cose la mancata pulizia dei tombini, sistematicamente intasati dai rifiuti. Anche perché, per evitare che piova sempre sul bagnato, basterebbero piccoli gesti, nel caso di specie quelli che aiutano il deflusso dell’acqua piovana!