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Casoria, fondi PNRR destinati alla riqualificazione del complesso ERP di via Castagna

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È notizia di pochi giorni fa l’approvazione tramite decreto regionale degli interventi di miglioramento approvati grazie ai fondi del PNRR. Sono ben cinquanta le proposte progettuali deliberate, tra le quali figura il cospicuo finanziamento di € 7.485.478,31 che sarà interamente destinato alle opere di riqualificazione del complesso ERP di via Castagna. Un progetto ambizioso che rappresenterebbe un punto di svolta per la periferia di Casoria, da tempo interessata da un progressivo degradamento che nel corso degli anni ha costretto la popolazione residente a vivere in condizioni sempre più avvilenti, di certo lontane dagli standard delle principali città italiane ed europee.

Sorti in seguito al terremoto del 1980 in Irpinia, gli alloggi ERP di via Castagna si ergono su un’area di quasi 6.800 metri quadrati, in uno dei quartieri più difficili di Casoria, dove da tempo insiste il fenomeno della criminalità organizzata al quale si aggiunge il persistente problema dell’inquinamento, vista la vicinanza alla tristemente famosa zona della terra dei fuochi. È qui che nasce quindi l’esigenza di migliorare la qualità della vita dei residenti del complesso ERP, che, grazie ai fondi del PNRR, sarà interessato da importanti lavori di riqualificazione che cambieranno in meglio il volto dell’intero quartiere Castagna.

Gli alloggi, in numero di quarantotto, presentano evidenti segnali di deterioramento: in particolare, lo stato di disagio in cui versano i residenti si ripercuote sul comportamento degli stessi, i quali presentano gravi atteggiamenti di ghettizzazione che in certi casi possono sfociare in un vero e proprio abbandono della vita sociale da parte degli elementi più problematici. Gli interventi interesseranno lo spazio pubblico centrale con la sede stradale che si trasformerà in una piazza pubblica con una diminuzione dell’area attualmente destinata a parcheggio. Il progetto prevede inoltre di aumentare la superficie assorbente, che occuperebbe il 60% dello spazio, con il restante 40% che sarebbe riservato agli spazi verdi.

Occhio anche agli aspetti tecnici e, in particolare, alla sicurezza, dato che tra le opere presenti nel piano si fa riferimento al “rinforzo di tutti o parte degli elementi su tutti e quattro i lati degli edifici attraverso l’introduzione di un sistema strutturale aggiuntivo in acciaio in grado di resistere per intero all’azione sismica di progetto: Il sistema sismo-resistente è costituito da nuovi elementi resistenti quali pilastri e travi in acciaio abbinati a controventi in acciaio”. Interventi necessari per rendere a norma gli edifici, che presentavo gravi problematiche strutturali e che potrebbero destare più di una preoccupazione in caso di movimenti tellurici. Le azioni di riqualificazione riguarderanno in aggiunta anche  l’adeguamento delle norme antincendio con l’eliminazione di manufatti abusivi, l’aggiornamento normativo degli impianti elettrici ed idrici degli spazi comuni, la realizzazione di spazi per il commercio ed altri servizi al piano terra e di aree comuni, interventi di abbattimento barriere architettoniche e installazione ascensori, impenetrazione e isolamento termico con realizzazione di impianti fotovoltaici, ristrutturazione degli edifici per miglioramento dell’efficienza energetica.

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Non penso che tutti i rapporti dei servizi segreti siano scottanti. Alcuni giorni apprendo di più dal New York Times (cit.). Se esiste il diritto di cronaca esisterà anche quello di raccontare, perché un buon giornalista non è quello che scrive, ma quello che parla tacendo.