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Casoria: evento inaugurale dei Centri per la Famiglia “La Magnolina di Noemi”

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I Comuni di Casoria, Arzano e Casavatore saranno uniti in un progetto di ampio respiro sociale e mediante la Cooperativa La Gioiosa presenteranno l’evento inaugurale dei Centri per la Famiglia La Magnolina di Noemi. Si tratta di una manifestazione aperta al pubblico che si terrà sabato 16 ottobre alle ore 10,30 presso il Parco Michelangelo, sito in via Michelangelo 20 a Casoria, e si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

Come ha detto Papa Francesco: “La famiglia è il luogo in cui noi ci formiamo come persone. Ogni famiglia è un mattone che costruisce la società”ed è per questo che per una rinascita, intesa nella sua totalità, bisogna partire proprio dalla famigliaaffinché diventi un luogo di ascolto e di accoglienza dove si sviluppano alleanze educative e si consolida il senso di prossimità.

A tal riguardo, l’obiettivo del progetto è quello di aiutare le famiglie con problematiche criticità attraverso un’equipe di psicologi, educatori e assistenti sociali che va a porre l’accento sulla famiglia. Un progetto che è stato possibile avviare grazie ai fondi regionali del territorio ambito N18 e che ha avuto inizio il primo luglio scorso e avrà la durata di un anno. Il programma prevede incontri anche bisettimanali con le famiglie, sostegno psicologico a minori e adulti, sostegno alla genitorialità e percorsi individuali personalizzati e monitorati.

Coordino le attività e la squadrafacendo da tramite con le scuole per creare rete. L’obiettivo è quello di intercettare i casi più difficili e prenderli in carico prima che peggiorino, lavorare sull’aspetto comunicativo e porre al centro il benessere del minore. Tutto questo è possibile grazie alla collaborazione di diverse figure professionali quali i mediatori familiari, il counselor che mette in atto uno sportello d’ascolto nelle scuole intervenendo nelle situazioni non ancora al limite, gli educatori che lavorano sul campo nel setting familiare attuando incontri protetti, dunque, anche a domicilio. Vi è anche un consulente legale che non difende in giudizio ma si tratta di una consulenza a titolo informativo.” – ha affermato Maria Carmela Castaldo assistente sociale e coordinatrice del progetto.

Diventa, dunque, importante lavorare sulle regole e soffermarsi sull’aspetto educativo. Infatti, oggigiorno stiamo assistendo a un’educazione in cui lo stile affettivo tende a predominare su quello normativo. Questo non significa che bisogna rimpiangere la figura autoritaria del pater familias del passato che impartiva divieti, punizioni e obblighi ma allo stesso tempo non bisogna delegare ad altre istituzioni, quali la scuola, il compito di insegnare le regole. E’ una rete e bisogna interagire e collaborare.

Non è facile agganciare la rete e le famiglie. Dopo mesi di assestamento, finalmente ci si riesce e poi si interrompe il progetto all’apice.Probabilmente ci saràuna nuova gara e cambieranno i riferimenti. Si tratta di servizi che si fondano sulla fiducia e cambiare alle volte destabilizza. Ecco perché servirebbe una modalità di prolungamento della sua durata” – ha concluso Maria Carmela Castaldo.

Un buon gancio con le scuole è sicuramente rappresentato da Stefania Laurino, psicologa e pedagogista clinica presso la sopracitata cooperativache ben conosce il territorio casoriano in quanto è Direttore Tecnico dell’Osservatorio comunale sui DSA. “Nel 2014 il progetto di prevenzione per individuare alunni con indicatori di DSA ha permesso di dare vita ad un Osservatorio comunale aprendo alla cittadinanza la possibilità di consulenza gratuita per tutti gli alunni e residenti a Casoria. Lo stessoè ancora attivo sul territorio anche se al momentoè sospeso a causa delle misure anti-covid”.

Introdurrà l’evento il sociologo ed educatore della Cooperativa sociale La Gioiosa Christian Sanna che ribadisce l’importanza di ritornare ad essere umani e la necessità di tendere la mano verso l’altro e aiutarloaffermando, inoltre: “Anche se la politica si becca critiche, ogni tanto vanno riconosciute le cose belle fatte”.C’è da dire, infatti, che il tutto è stato reso possibile anche grazie alle Istituzioni rappresentate dal Sindaco di Casoria Raffaele Bene, dalla Sindaca di Arzano Cinzia Aruta, dal Sindaco di Casavatore Vito Marino e dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Casoria Marianna Riccardi.

La speranza, condivisa dai promotori, è che questo progetto non sia solo un fiore all’occhiello del momento politico ma che diventi una realtà solida di cui Casoria possa vantarsi.

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Studentessa di psicologia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", con la passione per la lettura e la scrittura. Amante dei viaggi con un'insaziabile curiosità di conoscere tutto ciò che vale la pena conoscere. Già redattrice per il sito Fonte ufficiale.