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Casoria e la videosorveglianza, l’invito dell’Associazione l’Ancora del Sorriso

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I cittadini si aspettano che la loro sicurezza personale venga garantita innanzi tutto dalla propria città, dal suo sindaco e dagli amministratori che conoscono più da vicino, anche quando le decisioni e le responsabilità sono collocate ad altri livelli istituzionali. Rafforzare il senso di sicurezza diventa quindi un compito primario delle amministrazioni locali.

D’altronde rispondere alla domanda di sicurezza richiede programmi e progetti complessi nati dall’impegno congiunto dello stato, delle regioni e dei comuni. L’aspetto, e la cura della città, la pianificazione e la gestione degli spazi per la sicurezza ne fanno parte.

Il Forum Italiano Sicurezza Urbana (FISU) accogliendo le raccomandazioni del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea consigliano di   progettare la sicurezza, attraverso: una buona visibilità, una buona manutenzione,   la presenza delle forze dell’ordine, specie del vigile di quartiere, una cartellonistica accurata con la planimetria del territorio e una buona segnaletica, e la videosorveglianza.

Alla luce di quanto suddetto , soprattutto nell’ultimo punto , considerando la situazione della città di Casoria in rapporto al tema della sicurezza urbana ancora una volta i cittadini si chiedono che fine ha fatto il progetto elaborato dall’amministrazione Fuccio “Adotta una telecamera” che programmava per il 2109 l’installazione di 100 telecamere nei punti nevralgici della città, per il controllo dello sversamento dei rifiuti e della sicurezza in genere.

Il progetto prevedeva inoltre l’implementazione di altre 40 telecamere da installare nella zona di Arpino.

A carico dell’amministrazione c’era il monitoraggio , l’immagazzinamento del flusso dei dati video, infatti ci si era serviti di un fondo della “Città Metropolitana di Napoli”, per consentire, appunto , di realizzare una delle più importanti centrali operative dell’area nord di Napoli, collocata all’interno della Polizia Municipale.

La videosorveglianza è un tema cruciale per la sicurezza dei cittadini, la prevenzione e soppressione della criminalità di stampo urbano, quali scippi, rapine, furti e non   ultimo   aggressioni nei confronti delle donne, aggressioni che sono per lo più a sfondo sessuale (molestie, se non addirittura stupri).

Spesso non si tratta di fare interventi onerosi quanto piuttosto di programmare e progettare la città con una particolare sensibilità alla percezione della sicurezza anche in   un’ottica di genere.

Il sistema di telecamere a circuito chiuso è più che mai in uso oggi, si tratta infatti del sistema di sicurezza più facile da installare e i cui costi risultano ultimamente abbastanza ridotti. Esso costituisce un buon fattore di scoraggiamento per quanto riguarda gli atti vandalici e offre al cittadino un maggiore senso di sicurezza.

Ecco , dunque, com’è possibile notare, tanti sarebbero gli interventi di pianificazioni urbana che avrebbero dovuto fare da corollario all’iniziativa della passata amministrazione, per completare il discorso sulla sicurezza nella città di Casoria.

Infatti la pianificazione, la progettazione in relazione alla sicurezza urbana sono ormai   tematiche che bisogna mettere come prioritari nell’agenda delle” buone pratiche” di ogni amministrazione  comunale, considerando anche l’evoluzione che il concetto stesso di sicurezza ha subito in questi ultimi decenni , diventando sinonimo d’integrazione e coesione sociale ,nel momento in cui attraverso la cura e l’attenzione alla vivibilità del territorio migliora la stessa qualità della vita.

Pertanto, l’Associazione l’Ancora del Sorriso , da sempre impegnata nell’area metropolitana in progetti di riqualificazione del tessuto socio culturale che garantisca ai cittadini, la tutela della loro salute psico fisica, in merito alla questione della sicurezza urbana , invita l’attuale amministrazione a rispondere con azioni concrete sulla  problematica della sicurezza urbana, rimasta irrisolta nel passaggio dall’amministrazione Fuccio all’attuale amministrazione .Ci si chiede soprattutto che fine abbiano fatto le telecamere già in funzione che avevano  consentito d’individuare e sanzionare le diffuse illegalità, dando così un valido aiuto  alle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità , realizzando contemporaneamente una rete di controllo e tutela del territorio. Resta dunque l’amara constatazione di una città privata di un servizio di videosorveglianza, fondamentale per assicurare la sicurezza dei cittadini.

Dott.ssa Susy Silvestri

Presidente dell’Associazione “L’Ancora del Sorriso”

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