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Casoria: da Casa d’Oro a terra di nessuno

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Casoria prima-dopoC’era una volta Casoria. Terra di campi “aurei”, di Santi, di atleti. In principio un piccolo paesino rurale, divenuto poi emblema dello sviluppo industriale del Mezzogiorno. E oggi? Difficile trovare parole lusinghiere per descrivere la Casoria attuale. La cittadina ha pagato a caro prezzo l’incapacità di programmazione di chi avrebbe dovuto amministrarla, ma che in realtà l’ha ripetutamente sfruttata nel corso dei decenni per il proprio tornaconto personale, defraudandola del suo antico splendore. Splendore di cui non è rimasta alcuna traccia: assistiamo solo ad uno squallido agglomerato urbano in cui la gente, abbandonata dalle istituzioni, cerca di sopravvivere, più che vivere.
È assolutamente disarmante constatare quanto sia precipitata la qualità della vita nella città a Nord di Napoli. Ai cittadini tocca destreggiarsi tra strutture pubbliche fatiscenti, strade dissestate, disservizi, criminalità in costante aumento; il tutto condito da una palese mancanza di organizzazione da parte delle istituzioni. Ormai i casoriani vivono in un clima di totale sfiducia, cosa che traspare ovunque. Basta semplicemente osservare lo sguardo di un passante, ascoltare una conversazione dal barbiere o, perché no, leggere un commento pubblicato su facebook per rendersene conto. Fa male la consapevolezza di quanto sia radicato il desiderio di abbandonare la propria città da parte dei cittadini a seguito della mala gestione e di episodi violenti, quali rapine o il ripetuto scoppio di bombe all’indirizzo di esercizi commerciali.
Lungi dal professare inutili litanie, è sotto gli occhi di tutti il continuo fallimento dell’amministrazione, che appare maggiormente interessata a centellinare i propri “sforzi” in sfarzose quanto inutili decorazioni per alcune strade della città. Anziché preoccuparsi di lavori che lasciano il tempo che trovano, sarebbe meglio occuparsi della vera riqualificazione delle vie e impegnarsi nella tutela dei cittadini per restituire dignità a Casoria, sempre più mestamente divenuta “terra di nessuno” dalla quale fuggire.

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Classe 91. Giornalista pubblicista e studente di Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Vicedirettore presso Il Giornale di Casoria (con cui collabora dal 2012), giornalista e social media manager Fantagazzetta. L'energia, l'impegno, la responsabilità e l'ottimismo sono e sempre saranno il mantra della mia attività di giornalista, considerando i traguardi non come punti di arrivo, ma come stimoli che inducano a dare sempre il massimo.