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Casoria: Coronavirus, anche gli ATA a casa

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Il primo cittadino di Casoria Raffaele Bene è il primo sindaco in Italia ad adottare il provvedimento che vede la chiusura di tutte le scuole del territorio cittadino. Si passa quindi dalla sospensione della attività didattica decisa dal governo, alla chiusura vera e propria fino al 3 aprile.
Con l’Ordinanza n. 21 del 13 marzo 2020, manda il personale ATA a casa che, finalmente, riacquista la sicurezza e dignità del lavoro.
La FederIstruzione plaude alla dimostrazione di coraggio e responsabilità del Sindaco di Casoria Raffaele Bene che, con l’Ordinanza n. 21 del 13 marzo 2020, CHIUDE tutte le scuole del territorio comunale. Come riportato dalla Testata giornalistica “Oggi Scuola”, che definisce “ coraggiosa” la decisione del primo cittadini casoriano.
E’ una dimostrazione di coraggio perchè restituisce dignità al personale A.T.A., autorizzando solo da remoto l’attività amministrativa.
Fino ad ora, nonostante la sospensione delle lezioni, il personale ATA non era autorizzato a restare a casa anzi collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi erano costretti a presentarsi nelle scuole chiuse.
Venivano, quindi, esposti inutilmente a rischi senza che la loro attività fosse necessaria in questo particolare periodo. Ora, grazie all’avvocato Raffaele Bene il personale ATA della città di Casoria può dire di aver ottenuto un suo diritto.
Dopo di lui, anche il sindaco di Qualiano ha adottato tale provvedimento. Il Sindaco poi in uno dei consueti video con i quali aggiorna i cittadini sugli sviluppi di questa terribile emergenza che sta colpendo anche la nostra città, ha riferito dei controlli effettuati in città sul rispetto delle ordinanze governative, regionali ed in ultimo sindacali che limitano la libertà di circolazione a casi strettamente specificati. Ebbene fino a venerdì scorso 26 controlli ai cittadini, e 30 ad esercizi commerciali. E’ chiaro che le autocertificazioni controllate saranno poi controllate e vagliate, e se non corrispondono al vero, gli autori andranno soggetti alle sanzioni previste. Detti numeri hanno dato luogo a polemiche in città, perché ritenuti insufficienti. Le foto che girano sui social riprese da cittadini e consiglieri di opposizione, testimoniano di persone ancora in strada. In particolare nella principale piazza della città, dove sono allocati i palazzi comunali. Ma ciò accade anche a Napoli, Salerno ed in altri comuni. Ma bisogna dirlo. Sono eccezioni. Perché la maggioranza dei cittadini casoriani sta rispettando quello che lo ripetiamo, non è una raccomandazione ma un obbligo. Ovvero di restare a casa. Infatti, a questo proposito il Presidente della Regione De Luca ha chiesto con una nota indirizzata al Premier Conte, ed ai Prefetti delle province campane l’invio dei militari dell’Esercito al fine di affiancarli alle Forze dell’Ordine, ed ai Vigili Urbani nel controllo delle città, con l’intento di evitare gli assembramenti e di far rispettare il divieto di uscire di casa, al di fuori dei casi previsti dalla legge. Staremo a vedere.