Lunedì 9 settembre si è tenuto il Consiglio Comunale nella città di Casoria. All’ordine del giorno vi era la presentazione delle linee programmatiche del Sindaco Raffaele Bene, il quale ha definito irresponsabile e pretestuosa l’assenza delle opposizioni.
“L’azione politica della Maggioranza politica che governa la città di Casoria non può cedere al ricatto delle opposizioni che, anziché mostrarsi collaborative, perseguono l’unico obiettivo di ostacolare la programmazione delle attività amministrativa” – ha postato sui social il primo cittadino.
A tal proposito, il Movimento 5 Stelle della città ha reso pubblico un comunicato stampa in cui spiega il motivo della decisione presa:
“È pretestuoso e arbitrario il comunicato stampa diffuso dall’amministrazione comunale , nell’arrogante tentativo di coprire le manchevolezze del presidente del Consiglio Comunale.
Il giorno 2 Settembre nella conferenza dei capigruppo all’unanimità dei capigruppo di maggioranza ed opposizione  fu fissata il 9 Settembre  2019 come data del consiglio comunale con unico ordine del giorno :  “ Presentazione linee programmatiche del Sindaco”
La prima convocazione del Presidente del Consiglio il 02/09/19 indicava erroneamente come ordine del giorno : “ Approvazione linee programmatiche del Sindaco” ignorando , di fatto, l’art. 41 dello statuto che consente entro 30 gg alle forze consiliari tutte, di proporre eventuali emendamenti.
Le opposizioni congiuntamente a questo punto, hanno fatto rilevare tale grave errore che ledeva i propri diritti, anche perchè non corrispondeva a quanto stabilito all’unanimità  in conferenza dei capigruppo .
Il segretario Generale con una sua nota di risposta il 06/09/19, ha ammesso l’errore invitando il presidente del consiglio ad apportare la modifica dell’ordine del giorno da approvazione a presentazione. Il presidente del consiglio, non modificava il capo persistendo nell’errore e invece integrava l’ordine del giorno con un ulteriore capo .“Presentazione linee programmatiche del Sindaco “ senza voler correggere il primo capo all’ordine del giorno che prevedeva l’approvazione.
Il presidente del consiglio ha così consumato un grave sgarbo istituzionale nei confronti della minoranza consiliare, impedendole di fatto di poter partecipare alla lettura del programma del Sindaco.
La nostra posizione non è assolutamente ostruzionistica ma mira a salvaguardare l’iter istituzionale e la legittimità dell’ assise imponendoci per questa l’assenza dalla seduta consiliare.
Siamo sicuri che la collaborazione richiamata nel comunicato stampa sarà testimoniata dal favorevole accoglimento delle numerose proposte che il gruppo movimento cinque stelle casoria farà, così come auspicato dal sindaco.
Esprimiamo quindi la soddisfazione di aver ricondotto con la nostra azione, la procedura nell’alveo della legalità!”
Dura la replica della stessa portavoce del Movimento 5 stelle, Elena Vignati: “Incapaci e presuntuosi.
Un consiglio comunale di 20 minuti con una convocazione irregolare, per permettere al sindaco di leggere 23 paginette contenenti le sue linee programmatiche di mandato in aula, allo scadere dei termini stabiliti dal T.u.e.l.
A causa della loro inadeguatezza, mi chiedo quanto è costato ai cittadini di Casoria portare in aula con ritardo la presentazione delle linee programmatiche, convocando un consiglio comunale solo per questa lettura? Non potevano farlo prima insieme ad altri capi all’ordine del giorno? Non potevano predisporre prima tutte le azioni necessarie, come la preventiva approvazione in giunta?”
Inoltre, ribadisce che mancavano anche 3 consiglieri della maggioranza eppure nessuno ne ha parlato.

Pare normale per la maggioranza chiedersi  perché non si siano presentati per confrontarsi in un civile dibattito sulle linee programmatiche invece di appellarsi ad un cattivo utilizzo della parola approvazione.

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