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Casoria. Centro Commerciale I Pini, 150 posti di lavoro a rischio

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11188323_10153307827172072_2840868892111118231_nIl Centro Commerciale I Pini di Casoria (NA) purtroppo non ha pace. Dopo la precedente gestione fallimentare del Centro Commerciale (la stessa gestione che porto al fallimento vergognoso anche il centro commerciale La Masseria di Cardito (NA), con l’avvento della gestione provvisoria, affidata ai nuovi gestori del Supermercato, la situazione stava dando un po’ di speranza ai lavoratori. Sembrava risorgere un briciolo di speranza per gli operatori. Per la prima volta da anni hanno cominciato a prendere lo stipendio con regolarità (cosa strana per i settore merceologico e per la zona di riferimento dove è allocato il posto di lavoro). Non che fosse tutto rose e fiori, ma per lo meno i lavoratori vengono ancora oggi, rispettati e pagati il dovuto contrattualmente.

Se non che, il curatore fallimentare, avendo giustamente il giudice Rabuano respinto il concordato preventivo, presentato dalla gestione fallimentare precedente, invece di affidare alla nuova gestione con un contratto vantaggioso per i creditori (compressi tutti i crediti privilegiati che vantano i dipendenti) a quelli che fino ad oggi con investimenti mirati hanno fatto riprendere l’attività commerciale,  visto anche il buon andamento del centro commerciale,  ha deciso di mettere tutto all’ asta, fregandosi altamente della situazione dei 150 lavoratori presenti nel centro commerciale. 150 padri di famiglia che da un momento all’altro resteranno con niente.  Tale gesto è di solito considerato inconsueto per una situazione che è ancora operativa e produttiva. Di solito si fa quando ormai è tutto chiuso, qui invece, ancora ad oggi i 150 lavoratori sono al lavoro. Ci chiediamo il perché di questo gesto, cosa fa si che una delle poche realtà che funzionano in quel territorio venga smantellata. Quali interessi ci sono dietro. La risposta che stiamo attendendo purtroppo non arriva. Nonostante le nostre insistenti richieste, il curatore fallimentare si rifiuta di ricevere i lavoratori e la nostra O.S. che rappresenta quasi la totalità dei lavoratori. Oggi, abbiamo chiesto un incontro urgente al Commissario Prefettizio di Casoria, con la richiesta che si faccia promotrice per organizzare un tavolo istituzionale di discussione sull’argomento con tutte le parte in causa. Nel contempo abbiamo dichiarato lo stato di agitazione e inoltrato una richiesta incontro alla DTL di Napoli. Non lasceremo nessuna strada in percorsa. Nulla e perso ancora se ogni uno farà la sua parte, noi siamo disposti a farla a patto che i lavoratori vengano rispettati e vengano salvaguardati tutti i diritti e i posti di lavoro attuali.

Il segretario nazionale

Marcelo Amendola