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Casoria. Carfora sfiduciato, il consigliere Polizio: “Casillo ha raggiunto il suo scopo”

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fa71f6bc-292a-11e5-a9e7-030a682fda66Titoli di coda per l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Carfora. Il primo cittadino è stato quest’oggi sfiduciato da 13 consiglieri comunali, composti da otto membri dell’ex maggioranza (Capano Andrea, Colurcio Marco, Galluccio Biagio, Esposito Orsino, Iodice Salvatore, Mileto Massimo, Monaco Giuseppe, Petrone Raffaele) più Mosca Capasso, Iodice Massimo, Ferrara Mauro, Nello Cerbone e Raffaele Bene.

Il nostro Giornale ha raccolto in esclusiva la testimonianza del consigliere Emilio Polizio, l’unico da sempre all’opposizione: “Le manovre di Casillo hanno portato i frutti sperati. La vicenda è finita nel peggiore dei modi con 13 consiglieri che si riuniscono dal notaio in gran segreto. La stessa azione la tentammo noi quattro anni fa, con la differenza che ci riunimmo pubblicamente dal notaio. Le conseguenze furono una valanga di insulti e rischiammo per la nostra incolumità personale, a causa dell’aggressione dei disoccupati, che ci impedirono di firmare le dimissioni. Invece loro, molto più furbamente e saggiamente hanno agito sottotraccia, ottenendo il risultato sperato. Mi fa comunque piacere che ci siano 8 consiglieri dell’ex maggioranza tra questi firmatari. Tra quelle 13 persone c’è anche il consigliere Cerbone, che quattro anni fa impedì le nostre dimissioni con la sua fuga repentina. Vorrei fargli una domanda: cosa è cambiato in questi quattro anni? All’epoca, quando arrivammo dal notaio pronti a dimetterci e con le carte d’identità alla mano, non appena fummo accerchiati dai disoccupati, Cerbone approfittò del trambusto per andarsene insieme all’ex sindaco Stefano Ferrara”.

Il consigliere Polizio ha poi continuato: “Essendo sempre stato all’opposizione, mi fa strano non essere stato chiamato per firmare. Evidentemente avevano paura che il sottoscritto potesse rompere il gioco, in quanto sono una persona che non sa stare zitta, e loro avevano bisogno di consiglieri di ‘poco polso’. Per me l’amministrazione Carfora è morta da tempo, come ho più volte ribadito nelle ultime settimane. Da un lato sono dispiaciuto, perché se fossi stato avvisato la mia firma sarebbe stata quella in cima alla lista. Ho tentato di mandare a casa questo sindaco per quattro anni e mezzo, per impedire di compiere atti illegittimi a lui ed alla sua maggioranza. Per questo sono contento di non essere stato chiamato, dato che per coerenza avrei dovuto fare l’unica cosa degna e dimettermi, ma al contempo avrei dovuto mischiarmi con i consiglieri di maggioranza che ora, per mero interesse personale, hanno destituito il sindaco. Il motivo è uno solo: si è rotto il giocattolo e a Tommaso Casillo non conveniva più questa amministrazione. Caduto il sindaco, ora Casillo avrà tutte le carte in regola per candidarsi alle prossime elezioni col PD”.

Alle voci che lo vedrebbero in corsa per la carica di primo cittadino alle prossime elezioni, Polizio ha così risposto: “Purtroppo e per fortuna ho un cognome pesante. Grazie al mio illustre genitore mi si sono aperte molte strade, ma ciò comporta anche lo svantaggio di doversi assumere sia i meriti che i demeriti di quello che è stato mio padre. Una coalizione guidata da un candidato sindaco Polizio sarebbe facilmente attaccabile da tutti, in quanto verrò sempre visto come un’appendice di mio padre, nonostante abbia sempre espresso opinioni personali e mai inculcate, anche nel corso di questo mandato consiliare. Continuerò a fare politica ed a dare il mio contributo per la città, indipendentemente da quello che sarà il mio incarico, dovesse essere nuovamente consigliere di opposizione, ruolo per il quale ho sempre mostrato abnegazione, arrivando anche a subire insulti ed agguati. Posso assicurare che al 99% non si vedrà un sindaco col mio nome e cognome per almeno i prossimi 10 anni”.

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Classe 91. Giornalista pubblicista e studente di Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Vicedirettore presso Il Giornale di Casoria (con cui collabora dal 2012), giornalista e social media manager Fantagazzetta. L'energia, l'impegno, la responsabilità e l'ottimismo sono e sempre saranno il mantra della mia attività di giornalista, considerando i traguardi non come punti di arrivo, ma come stimoli che inducano a dare sempre il massimo.