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Casoria: ancora rumori… più che molesti!

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Sono ancora tantissime le segnalazioni dei casoriani riguardanti rumori molesti soprattutto nella zona di Piazza S. Paolo e dintorni dove la situazione sembra stia sfuggendo veramente di mano.

Anche via Tasso sembra essere diventato un luogo di ritrovo in cui sfrecciano continuamente motorini e ancora vengono nominate via Carducci e via Caruso.

In particolare i cittadini lamentano addirittura di non poter comunicare neanche più a tavola con la famiglia o parlare al telefono a causa di urla e clacson per le auto in doppia fila senza alcun controllo.

A notte fonda poi, arrivano discoteca,droga-party e streat-food.

Insomma la situazione è diventata veramente insostenibile e i residenti stanno addirittura pensando di scendere in piazza davanti alla caserma o al comune e bloccare le strade.

Ormai questo problema viene segnalato da tempo immemore ma non cambia nulla.

In Italia la normativa che regolamenta i rumori molesti è assai ricca e variegata e la tutela a disposizione di coloro che si sentono danneggiati da confusione e musica è di carattere sia penale che amministrativo che civile.

Se la tutela penale e amministrativa sono talvolta di difficile applicazione e possono essere condizionate in negativo da autorizzazioni amministrative,lo stesso non può dirsi per la tutela civile,maggiormente idonea a tutelare coloro che si sentono danneggiati.

In ogni caso spesso gli accorgimenti necessari a evitare ai gestori dei locali di incorrere in sanzioni sono semplici e di agevole realizzazione,senza che sia necessario arrivare a compromettere o ridurre le attività ricreative preposte.

Bisogna veramente fare qualcosa innanzitutto per educare tutti ad un maggior senso civico e cercare di intervenire in maniera decisa contro chi si comporta in maniera indecorosa .Non si può più tollerare tutto e c’è bisogno di agire con provvedimenti seri contro chi si comporta male.

E’ necessaria una maggiore vigilanza anche nel cuore della notte.

Attendiamo allora fiduciosi che questo ennesimo appello possa portare il risultato sperato e alleviare questa ulteriore piaga che vive la città di Casoria.

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Studentessa di giurisprudenza presso l'Università Federico ll di Napoli. Amo molto il giornalismo e credo che al mondo non ci sia arma più grande della conoscenza. Determinazione e ambizione fanno il resto.