Pochi giorni fa, via social, è circolata la notizia sull’inizio di una procedura di gara per l’affidamento del servizio di sorveglianza dell’autoparco di Casoria Ambiente, la società che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti urbani.

Sul sito della società in house era apparso il bando per concorrere ma l’ammontare della somma prevista per l’affidamento, circa 186mila Euro, aveva suscitato non poche perplessità sull’opportunità di una tale spesa che, ricordiamolo, verrebbe inglobata nel costo del servizio che i cittadini sostengono.

In queste ore la notizia è stata ripresa dal M5S che, tramite la sua portavoce Elena Vignati, ha presentato un’interrogazione per conoscere ragione sociale e offerte economiche delle ditte partecipanti, lo stato dell’espletamento della gara e i criteri di verifica dei requisiti da parte dei soggetti giuridici i quali hanno aderito al bando.

A quanto pare, il principale criterio utilizzato è quello del massimo ribasso ma l’ammontare complessivo del servizio appare nondimeno eccessivo, soprattutto in relazione alla qualità del servizio, particolarmente controversa e contestata.

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